domenica, Novembre 27, 2022
HomeNotizieIran NewsLe vite di due prigionieri politici in pericolo

Le vite di due prigionieri politici in pericolo

CNRI – Abolfazl Abedin, un prigioniero politico in sciopero della fame da 13 giorni in segno di protesta per essere stato esiliato nella prigione di Ahvaz, è in gravi condizioni. E’ stato trasferito dalla prigione di Evin alla prigione di Ahvaz, luogo di esilio con condizioni durissime, dopo aver testimoniato in tribunale di aver visto i segni delle torture sul corpo di Sattar Beheshti e che il ragazzo era in condizioni terribili la notte prima di venir ucciso.  Abedini è stato arrestato nel 2010. Senza essere stato sottoposto ad una equa procedura giuridica, è stato condannato dal tribunale del regime a 12 anni di prigione con l’accusa di avere legami con paesi ostili, per le sue attività in difesa dei diritti umani e per propaganda contro il regime tramite le sue interviste ai media stranieri. Per porre maggiormente sotto pressione Abedini il regime dei mullah lo ha messo tra i detenuti comuni.

Sattar Beheshti, arrestato nel Novembre 2011 per aver scritto articoli contro il regime, venne portato nella cella 350 della prigione di Evin la notte prima del suo martirio in condizioni scioccanti ed il corpo distrutto. Passò la notte con gli altri detenuti in quella cella, tra i quali Abolfazl Abedini. Sattar fu ucciso sotto tortura quattro giorni dopo il suo arresto.

Anche le condizioni di Reza Shahabi, membro del comitato direttivo della Compagnia dei Trasporti di Tehran , sono divenute spaventose. Il regime dei mullah si rifiuta di prendersi cura di questo prigioniero politico che non riesce più a camminare e ad essere auto-sufficiente.

Gli agenti dell’intelligence dei mullah rapirono Reza Shahabi dal suo ufficio nel Giugno 2010 per le sue attività in difesa dei diritti dei lavoratori. Fu sottoposto alle più terribili torture per sei mesi per estorcergli delle confessioni, riportando danni alla colonna vertebrale  che gli hanno causato problemi alla vita, alle spalle e al collo. Reza Shahabi ha fatto lo sciopero della fame e delle medicine diverse volte per protestare contro la mancanza di cure mediche e il comportamento delle guardie carcerarie.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

9 Agosto 2013

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,375FollowersFollow