HomeNotizieIran NewsL’assedio disumano a Camp Liberty crudelmente continua

L’assedio disumano a Camp Liberty crudelmente continua

Campo Liberty – No. 28
CNRI  – Nonostante siano passati due mesi e mezzo da quando è iniziato il trasferimento dei residenti di Ashraf a Camp Liberty, il crudele e disumano assedio iniziato due anni e mezzo fa a Campo Ashraf, continua a Camp Liberty. 1-Le forze irachene impediscono agli operai di entrare per le riparazioni dei servizi igienici. Le docce di Camp Liberty, fatte per i soldati americani, non hanno porte. Dopo diverse settimane di tentativi, finalmente i residenti sono riusciti ad acquistare molte porte e portarle a Camp Liberty. Ma ora non le possono montare e ai fabbri viene impedito di venire a Camp Liberty.
2-Sono ormai tre giorni che il governo iracheno impedisce l’ingresso di pochi semi per piante adatte al clima secco di Camp Liberty che erano stati acquistati dai residenti. I semi si stanno rovinando.
3-Nel frattempo, sono più di due mesi che viene proibito l’arrivo e l’installazione dei tendoni parasole appartenenti ai residenti. E questo proprio quando, a causa delle alte temperature, questi tendoni sono enormemente necessari.
4-Viene proibita la riparazione o la sostituzione dei condizionatori d’aria danneggiati. Ai residenti non è permesso portare dei condizionatori funzionanti da Campo Ashraf per rimpiazzarli. Nonostante le continue promesse del governo iracheno, si continua a non sostituirli e a non ripararli.
Queste restrizioni avvengono nonostante il MOU sottoscritto dal governo iracheno e dalle Nazioni Unite il 25 Dicembre 2011 dichiari: “Si conceda ai residenti di stipulare accordi bilaterali con ditte esterne per la fornitura dei mezzi necessari al loro sostentamento come acqua, cibo, comunicazioni, pulizia e attrezzature per la manutenzione e ricostruzione, a loro spese”.
Il rappresentante del governo iracheno a Camp Liberty è Sadiq Mohammad Kazem, che è stato il diretto responsabile dei massacri del 2011 e del 2009. Intrattiene strette relazioni con l’ambasciata del regime iraniano a Baghdad e riceve ordini da loro.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 Aprile 2012