Questo omicidio è stato commesso per reprimere la protesta popolare in Iraq

Ayfan Saadun aveva sempre appoggiato i residenti di Campo Ashraf e i Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI/MEK) ed era uno dei 133 membri del Parlamento Iracheno che recentemente avevano scritto una lettera congiunta al Segretario Generale delle Nazioni Unite a sostegno dei residenti la quale affermava:
“I residenti di questo campo (Camp Liberty) sono rifugiati politici e sono considerati ‘Persone Protette’ sotto la protezione delle leggi internazionali… E’ necessario che tutte le sanzioni e le limitazioni imposte a Camp Liberty vengano rimosse … I residenti devono anche godere del diritto di libertà di circolazione fuori dal campo e il diritto di vedere i loro avvocati, i parlamentari e le delegazioni straniere” e “devono potere – senza restrizioni – vendere le loro proprietà in Iraq o ad imprese fuori dall’Iraq o trasferirle ovunque vogliano.”
I 133 parlamentari hanno chiesto al Segretario Generale di “garantire i diritti di questi rifugiati secondo gli standards internazionali e i diritti umani” e di “riconoscere questo campo come un campo per rifugiati sotto la supervisione dell’UNHCR.”
Ayfan Saadun Al-Essawi e gli altri patrioti iracheni, che si erano sempre opposti al sostegno iraniano alla dittatura irachena, ricevevano continuamente minacce dalla Forza terroristica Qods iraniana e dai suoi affiliati iracheni.
Lunedi 1° Gennaio 2013, lo Sceicco Mohammed Taher Abde Rabeh, capo della tribù Al-Jabbour, è stato ucciso nella provincia di Ninawa in Iraq.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
16 Gennaio 2013
