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La proibizione di approvvigionamento di generi alimentari e l’interruzione di acqua e corrente elettrica entra nella terza settimana

Gli USA e L’ONU sono responsabili di questo atto criminoso del governo iracheno e devono fermarlo

L’interruzione dell’erogazione di acqua e di corrente elettrica avvenuta il 10 agosto, entra nella terza settimana. Questo  è un crimine contro l’umanità e contro la comunità internazionale  e i responsabili devono essere consegnati alla giustizia,  perché tutti i Mojahedin di Ashraf sono richiedenti asilo e protetti dalla IV Convenzione di Ginevra.  L’ordine del primo ministro iracheno è di interrompere totalmente la corrente elettrica e di proibire l’erogazione di acqua ad Ashraf. Il comitato di repressione di Ashraf del governo iracheno per pianificare il suo disumano piano ha trasferito da Liberty ad Ashraf il noto criminale  iracheno, Heidar Azab. Questo famigerato soggetto è stato convocato dal tribunale spagnolo per avere partecipato a due massacri ad Ashraf. Nel Campo Ashraf sono presenti alcuni agenti della Forza terroristica di Qods e dell’ambasciata iraniana che, insieme al criminale Heidar Azab, sovrintendono le sanzioni ad Ashraf. Nei giorni passati hanno controllato tutta la recinzione di Ashraf  per verificare  che l’interruzione di acqua e corrente fosse totale.

L’interruzione di acqua e corrente in una stagione in cui  la temperatura in Iraq supera spesso 50° è semplicemente un crimine contro l’umanità e causa  danni irreversibili. Già da 14 mesi, dal giugno 2012, non entra neanche una goccia di gasolio e da 19 mesi, 30 gennaio 2012, è proibito l’approvvigionamento di kerosene e da 39 mesi, 7 maggio 2010 non arriva benzina ad Ashraf. La mancanza dell’acqua ha creato una situazione critica per i malati che si trovano  in una condizione  molto pericolosa. ( Foto allegate)

Il governo iracheno ordina di rispondere alle richieste avanzate da  organismi internazionali presenti ad Ashraf che quella del campo  è la situazione di tutto l’Iraq dove manca la corrente e l’acqua. Questa è una enorme menzogna e non c’entra con i problemi della corrente elettrica di Diyala. La stazione elettrica di Ashraf è in grado di fornire la corrente ad Ashraf ma ciò è stato proibito. (Foto allegate)

In base ad accordo e ad una lettera ufficiale del rappresentante speciale del Segretario generale dell’ONU del 6 settembre 2012 i 100 residenti avrebbero dovuto rimanere ad Ashraf fino alla vendita completa  dei loro patrimoni. Il consigliere speciale del segretario di Stato americano ha affermato che la loro permanenza non ha alcuna scadenza temporale. (AFP 3 ottobre 2012) Finora il governo iracheno non ha concesso il permesso di vendere nulla.

La Resistenza Iraniana ritiene l’Amministrazione statunitense e l’ONU, considerati i loro dichiarati impegni nei riguardi dell’incolumità e della sicurezza dei residenti di Ashraf, responsabili di questo atto criminoso del governo iracheno e s’appella a loro affinché intraprendano una iniziativa urgente per fermare questa disumana sanzione e consentire l’erogazione  di acqua e corrente elettrica e l’approvvigionamento dei viveri al Campo Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

23 agosto 2013

 

 

 

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