martedì, Gennaio 31, 2023
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“La natura del regime iraniano non è cambiata”, dice l’ex-ministro francese per i diritti umani

“Hassan Rouhani non è un leader moderato. I laici, i democratici e le donne vengono brutalmente oppressi in Iran e la natura disumana di questo regime non è cambiata”, ha detto l’ex-ministro francese per i diritti umani Rama Yade, alle migliaia di sostenitori dell’opposizione iraniana che giovedì a Parigi hanno protestato per la visita in Francia del presidente del regime teocratico.

Rama Yade ha detto: “La visita di Rouhani a Parigi deve essere un’opportunità storica per queste manifestazioni”, aggiungendo che la pena di morte deve essere abolita, i prigionieri politici devono essere liberati, la libertà di espressione deve essere garantita, la censura deve finire, la libertà di coscienza per tutti deve essere garantita e deve esserci parità tra uomini e donne.

A questa grande manifestazione sono intervenuti anche Sid Ahmad Ghozali, ex-Primo Ministro algerino, il Senatore Jean-Pierre Michel, Giulio Maria Terzi, ex-Ministro degli Esteri italiano, José Bové, parlamentare europeo francese, il Dr. Alejo Vidal-Quadras, Presidente del Comitato Internazionale In Search of Justice; Gilbert Mitterrand, Presidente della Fondazione France Libertés, Henri Leclerc, illustre avvocato e giurista francese, Dominique Lefevbre, membro dell’Assemblea Nazionale francese, Jean- François Legaret e Jacques Boutault, sindaci del 1° e 2° arrondissement di Parigi, Struan Stevenson, Presidente dell’European Iraqi Freedom Association (EIFA); Michel Kilo, membro dell’opposizione siriana e Marzieh Babakhani, membro del Consiglio Centrale del PMOI/MEK. 

Di seguito la traduzione dall’inglese del discorso di Rama Yade alla manifestazione di Parigi degli iraniani, il 28 Gennaio 2016:

Salve a tutti.

Oltre 1000 esecuzioni nel 2015. Almeno 2000 esecuzioni con la presidenza di Rouhani. Almeno 160 minorenni rimandati in carcere. 57 donne giustiziate. Questo è il sinistro rapporto sui diritti umani sotto il regime di Hassan Rouhani.

Ma, allo stesso tempo, ignorando questa realtà, uomini d’affari e rappresentanti politici si succedono uno dopo l’altro a Tehran e oggi a Parigi, per concludere accordi sul nucleare e accordi commerciali.

Questa corsa al profitto è diventata persino più frenetica da quando le sanzioni contro l’Iran sono state rimosse.

E si potrebbe pensare che il popolo iraniano, il cui potere d’acquisto è crollato, ne godrà. Ma non in questo caso, perché l’economia è controllata dai politici.

Voglio dire che l’Iran non potrà affermare di far parte delle Nazioni Unite fintantoché il popolo iraniano non sarà libero. Non potrà essere rispettabile fino a che il popolo non verrà rispettato. L’Iran non potrà portare la pace in Medio Oriente o combattere contro l’ISIS senza rinunciare alla sua strategia guerrafondaia.

La visita di Rouhani a Parigi deve essere un’opportunità storica per queste manifestazioni.

Noi dobbiamo dire al popolo francese che Rouhani non è un leader moderato. Che i laci, i democratici, le donne vengono brutalmente oppresse. Che c’è in Iran una grande volontà di sollevarsi a combattere per la libertà.

Quelli che pensano che il governo iraniano sia cambiato devono leggersi di nuovo le parole della stampa ufficiale iraniana dopo gli attacchi di Parigi.

Un governo che detiene il record delle pene capitali non ha cambiato la sua natura disumana. 

I mediatori dell’accordo sul nucleare hanno fatto un terribile sbaglio non legandolo al rispetto dei diritti umani.

La pena di morte deve essere abolita. I prigionieri politici devono essere liberati. La libertà di parola deve essere garantita. La censura deve finire. La libertà di coscienza per tutti deve essere garantita e deve esserci parità tra uomini e donne.

Grazie. 

 

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