Fonte: Bloomberg, 27 agosto 2007
Fabio Benedetti Valentini
Circa 600 prigionieri politici sono in attesa dellesecuzione in un carcere di Teheran poichè lIran ricorre sempre più spesso alla pena di morte, lo affemano i Mojahedin del Popolo Iraniano, un gruppo dopposizione in esilio.
Il governo iraniano, di fronte allaumento delle insurrezioni popolari si rivolge alle esecuzioni di massa come ultima risorsa ha affermato in una dichiarazione circolata via e-mail, la leader dei Mujahedin, Maryam Rajavi.
Più di 60 prigionieri politici sono stati messi a morte da quando il presidente Mahmoud Ahmadinejad è stato eletto Capo di Stato due anni fa e circa 600 persone sono nel braccio della morte nella prigione di Gohardasht nella parte occidentale di Teheran, ha affermato oggi.
Migliaia di lavoratori, insegnanti, studenti e giovani sono stati arrestati e mandati nei centri di detenzione. Qui sono stati sottoposti a torture indiscriminate ha affermato la Rajavi. Dalla rivoluzione islamica, nel 1979 lIran ha messo a morte un totale di 120,000 prigionieri politici, ha affermato.
Il movimento ha il suo quartier generale a Auvers-sur-Oise a nord di Parigi.
