domenica, Novembre 27, 2022
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Iran:I funzionari iracheni potrebbero essere considerati responsabili dello spostamento di Ashraf

I funzionari iracheni potrebbero essere considerati responsabili dello spostamento forzato dei residenti di Ashraf e delle conseguenze di questa azione.

ImageIl Dott. Juan Garces, famoso giurista internazionale e consigliere politico del ex Presidente cileno Salvador Allende, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito all’ordine definitivo dei tribunali spagnoli di aprire un’indagine sui crimini contro l’umanità commessi contro i residenti di Ashraf.
Madrid, 11 dicembre 2009.               
Dichiarazione del Dottor Juan Garces.

• L’ordine emesso della Corte Centrale Investigativo No.4 della Corte Nazionale di Spagna di investigare sui crimini di guerra contro i residenti di Ashraf ha un forte significato.
• I funzionari iracheni potrebbero essere considerati responsabili dello spostamento forzato dei residenti di Ashraf e delle conseguenze di questa azione.

Il Pubblico Ministero non ha presentato un ricorso contro l’ordine della Corte Centrale Investigativo numero 4 della Corte Nazionale di Spagna, emesso il 26 novembre 2009, che dichiara la propria giurisdizione, sotto la IV Convenzione di Ginevra, a condurre indagini sulle gravi violazioni della Convenzione commesse contro i residenti di Campo Ashraf, membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, ai quali, sino al mese di giugno 2004, è stato riconosciuto lo status di persone protette dalla IV Convenzione di Ginevra. L’ordine è ormai certo.
Il 27 e 28 luglio 2009 l’esercito del governo iracheno ha attaccato i residenti indifesi del Campo Ashraf uccidendo 11 residenti, ferendone più di 400 e arrestandone illegalmente 36.
Il 7 dicembre 2009, la dichiarazione pubblica del Primo Ministro Iracheno che afferma l’intenzione di trasferire con la forza i residenti di Ashraf in un campo di detenzione sperduto e isolato, seguita due giorni dopo dall’annuncio del portavoce del governo iracheno di trasferire i residenti per il 15 dicembre, potrebbe diventare un nuova violazione della Convenzione di Ginevra, un preludio al massacro e, conseguentemente, un crimine di guerra contro quanto prescrive la Convenzione.
Io raccomando con forza che tutte le parti implicate applichino in buona fede la IV Convenzione di Ginevra, che si attivino immediatamente per trovare una soluzione a questa complessa questione politica di carattere umanitario per prevenire una catastrofe umana che si può evitare.

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