domenica, Dicembre 4, 2022
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Iran: “Rouhani ha cancellato la sua visita in Austria a causa della manifestazione dei Mojahedin del Popolo” – Media di stato iraniani

CNRI – Il portavoce del Majlis (Parlamento) del regime iraniano Ali Larijani ha ammesso che la visita del presidente dei mullah Hassan Rouhani in Austria, che doveva svolgersi il 30 Marzo, è stata annullata a causa della manifestazione organizzata a Vienna dal principale gruppo di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI or MEK). Larijani ha detto che Rouhani ha annullato il suo viaggio perché l’Austria non ha preso in considerazione la richiesta di Tehran di revocare il permesso alla manifestazione del PMOI, hanno riferito le agenzie di stampa di stato ISNA e Tasnim sabato 2 Aprile. La Tasnim è l’agenzia di stampa della forza Quds delle Guardie Rivoluzionarie del regime (IRGC). I sostenitori del PMOI avevano programmato la manifestazione a Vienna per il 30 Marzo, perché coincidesse con la visita di Rouhani. Inizialmente alcuni quotidiani austriaci avevano riportato che il regime iraniano aveva chiesto al governo austriaco di cancellare tutte le manifestazioni, richiesta che Vienna sembra abbia respinto. Rouhani avrebbe dovuto fermarsi a Vienna mercoledì e giovedì, ma ha annullato il suo viaggio all’ultimo minuto. I manifestanti iraniani mercoledì scorso avevano esortato l’Austria, gli altri governi europei e l’Unione Europea a subordinare le loro relazioni con il regime iraniano alla fine delle esecuzioni e delle violazioni dei diritti umani in Iran. Hanno evidenziato che oltre 2300 persone sono state giustiziate da quando Rouhani è entrato in carica nel 2013. Hanno gridato “Rouhani è un terrorista”, (il leader supremo del regime iraniano Ali) “Khamenei è un terrorista”, “Democrazia e libertà con Maryam Rajavi”, “Tutti gli iraniani vogliono libertà”, “Abbasso il principio del potere religioso in Iran”, “Il regime dei mullah è fascista”, “Il regime dei mullah è terrorista” e “Rouhani è un criminale. E’ il nemico degli iraniani”. La manifestazione è stata organizzata dal Centro Diritti Umani per le Vittime del Fondamentalismo che sostiene il PMOI, il principale gruppo di opposizione iraniano e forza trainante del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI). Gli organizzatori dell’evento hanno cercato di attirare l’attenzione sull’ondata di esecuzioni in Iran e sull’estremismo islamico e il terrorismo che il regime teocratico esporta in tutta la regione. “Questo è un caso davvero indicativo. Dimostra chiaramente la preoccupazione e l’ansia che i mullah provano a causa del crescente impatto che la Resistenza Iraniana esercita in patria e all’estero. Questo è arrivato ad un livello tale che il regime non può più neanche nascondere la sua preoccupazione per una manifestazione della Resistenza che si svolge a migliaia di kilometri di distanza dall’Iran e annulla le sue azioni diplomatiche più importanti e illustri”, ha detto Shahin Gobadi del Comitato Affari Esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI). Il 28 Gennaio la visita di Rouhani a Parigi è stata accolta da una enorme protesta di iraniani, personaggi politici francesi, attivisti ed organizzazioni per i diritti umani e cittadini francesi. Migliaia di manifestanti hanno chiesto al governo francese di condannare Rouhani per la terribile situazione dei diritti umani in Iran, l’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo operata dal regime e per il suo appoggio al criminale dittatore siriano Bashar al-Assad. L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei Diritti Umani in Iran, all’inizio di Marzo ha dichiarato che il numero delle esecuzioni avvenute in Iran nel 2015 è stato maggiore che in qualunque altro periodo degli ultimi 25 anni. Rouhani ha apertamente appoggiato le esecuzioni quali esempi dei “comandamenti di Dio” e delle “leggi del parlamento che appartiene al popolo”. La manifestazione in Austria ha anche condannato il pieno appoggio di Tehran ad al-Assad ed al massacro del popolo siriano, nonché la sua incessante proliferazione di armi di distruzione di massa e i tests sui missili balistici. I manifestanti hanno sottolineato che la politica di esportazione della “rivoluzione islamica” e la proliferazione delle armi di distruzione di massa, pilastri del regime teocratico, è stata tenacemente perseguita anche dal governo Rouhani. I dimostranti hanno anche espresso il loro sostegno ai membri del PMOI a Camp Liberty, in Iraq. Camp Liberty è stato colpito dal regime iraniano il 29 Ottobre 2015, quando una scarica di missili ha ucciso 24 residenti e distrutto larga parte del campo. I manifestanti hanno sollecitato l’ONU e gli U.S.A. a fornire protezione ai residenti di Camp Liberty.

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