domenica, Gennaio 29, 2023
HomeNotizieIran NewsIran: quattro esecuzioni il 7 Gennaio e l'assassinio di tre giovani a...

Iran: quattro esecuzioni il 7 Gennaio e l’assassinio di tre giovani a Sardasht, Saqez e Islamabad

Il 7 Gennaio, il regime teocratico ha impiccato quattro prigionieri a Qazvin e Gachsaran. Il giovane giustiziato a  Gachsaran aveva 24 anni ed era originario della provincia di Kohkiloyeh e Boyerahmad. Tre giorni prima era stato giustiziato anche un detenuto nella prigione della città di Sari.

 

Nel frattempo l’8 Gennaio, almeno due prigionieri sono stati trasferiti in cella di isolamento nella prigione di Bandar Abbas, in vista della loro esecuzione.

Il 5 Gennaio, 59 persone sono state arrestate nella città di Mashhad. Tre prigionieri della cittadina di   Dehdasht (nella provincia di Kohkiloyeh e Boyerahmad) erano stati fustigati in pubblico nei giorni precedenti.

La notte di sabato 4 Gennaio, le forze di polizia hanno sparato uccidendo un ragazzo di 26 anni di nome Salman Khezri a Sardasht. Poi hanno legato il suo corpo al veicolo e lo hanno trascinato per due kilometri.

Due giorni prima, altri due giovani avevano perduto la vita dopo essere stati colpiti dalle forze di sicurezza nelle città di Saqez e Islamabad. Kaveh Mostafai, 24 anni, residente a Saqez, è stato ucciso semplicemente per aver discusso con le forze di sicurezza.  Pouria Assadi, 30 anni, residente ad Islamabad-e Gharb nella provincia di Kermanshah, è stato colpito in una delle strade della città dalle forze di repressione del regime ed ha perso la vita. Sebbene l’assassinio di questo giovane sia noto, il regime non ha dato seguito alla denuncia della famiglia di Assadi. Ramiyar Ebrahimi, un povero operaio che lavorava a Sardasht (Azerbaijan occidentale), è stato colpito la scorsa settimana da elementi appartenenti al regime e ora si trova in coma.

Le esecuzioni e la barbara repressione avvengono in concomitanza con il viaggio di Jack Straw a sostegno delle sporche politiche del fascismo religioso al potere in Iran, e rappresentano il benvenuto del regime a quelli che portano avanti la loro vergognosa politica di accondiscendenza nascondendo le uccisioni dei figli del popolo iraniano. L’assordante silenzio di molti paesi occidentali di fronte alle continue, barbare violazioni dei diritti umani in Iran e le strette di mano con gli assassini dei figli del popolo iraniano, non hanno altro significato se non la collaborazione in questi crimini.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

9 Gennaio 2014

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,634FollowersFollow
40,906FollowersFollow