martedì, Dicembre 6, 2022
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Iran, Potito Salatto (Ppe): Diritti umani ridotti a pezzi

ImageRoma, 4 nov (Velino) – “La situazione in Iran diventa ogni giorno più insostenibile: i diritti umani sono stati ridotti a pezzi di carta senza valore che vengono calpestati alla prima occasione utile. Per questo motivo, insieme con gli onorevoli colleghi Scurria e Tatarella, ho sollevato il problema nel corso della riunione odierna della delegazione interparlamentare Iran, chiedendo che l’Europa intervenga e si adoperi, che insomma faccia qualcosa subito, sia sul piano diplomatico, sia, eventualmente, su quello delle sanzioni.

Lo dichiara in una nota l’europarlamentare del PPE Potito Salatto, eletto nelle liste del Pdl. “Basta guardare quello che è successo oggi al centro di Teheran, con le voci dell’opposizione spente con la violenza dalla polizia, oppure nei giorni scorsi, quando ha fatto scalpore la notizia del caso di Mahmoud Vahidnia – prosegue l’europarlamentare -: lo studente, durante un dibattito pubblico, si è scagliato contro l’ayatollah Ali Khamenei criticandone l’operato e, subito, si è temuto per la sua vita. Questi sono tutti inequivocabili segnali del clima che si respira a Teheran”.

“Ma questa, a quanto pare, è soltanto la punta dell’iceberg: apprendo con sgomento che il Paese guidato dal presidente Ahmadinejad è l’unico al mondo che continua a condannare a morte, con processi sommari, criminali o presunti tali sotto i 18 anni. Tutto ciò in barba alla Convenzione Onu per i diritti del fanciullo, di cui Teheran è firmataria, dimostrando in questo modo di non avere nessun rispetto per il diritto internazionale. Dopo le ultime esecuzioni di tre giovanissimi, ce ne sarebbero altri 130 nel braccio della morte pronti a fare la stessa triste fine. Un organismo importante e rispettato come l’Unione non può rimanere indifferente di fronte a questi campanelli d’allarme, perciò ho deciso di sollevare il problema e continuerò a farlo in tutte le sedi in cui il mio mandato mi consente di intervenire. Aggiungo che la Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo, anziché impegnare le sue energie per vietare il crocifisso in aula, potrebbe preoccuparsi dei diritti civili violati. I veri temi etici, per giunta carichi di attualità e di tragedia, sono questi, non altri. Gli altri rischiano soltanto di creare danni alla nostra cultura millenaria”.

 

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