Una delegazione della Resistenza Iraniana in esilio ha incontrato stampane il vice presidente della commissione Ambiente e Cooperazione alla Regione Lazio, Francesco Pasquali, per discutere la grave emergenza umanitaria che sta colpendo la città di Ashraf, l’enclave iraniana che ospita in Iraq gli oppositori al regime teocratico persiano. «È in atto da mesi una vera e propria deportazione in condizioni disumane, degli abitanti di Camp Ashraf, verso una ex base americana dove mancano persino l’acqua e i servizi essenziali. L’assordante silenzio della comunità internazionale sta mettendo in pericolo la vita di chi lotta contro l’opprimente regime khomeinista. È necessario fare di più. Mi appello all’Unhcr perché faccia di tutto per accelerare le pratiche di riconoscimento delle domande di protezione internazionale degli abitanti che, dal 2009, sono di fatto una merce di scambio tra le diplomazie di Iran e Iraq», sono le parole con cui Pasquali esprime preoccupazione per la situazione nel campo.
«Chiederò al presidente Abbruzzese di impegnare il Consiglio Regionale del Lazio affinché stimoli la diplomazia italiana e gli organism internazionali, alla ricerca di una soluzione per le oltre duemila persone oggi alla mercé dei desiderata del regime di Teheran, determinato a perseguire e punire chi ha lottato per ridare la libertà al popolo iraniano. Per questo motivo – conclude Pasquali – proporrò in Aula la prossima settimana la formazione di una delegazione, senza oneri per il Consiglio, per portare la presenza della Regione Lazio durante il prossimo meeting della Resistenza Iraniana che si terrà in Francia il 23 giugno prossimo».
