La portavoce della resistenza iraniana Dowlat Nowroozi commenta a CNRmedia l'attacco all'ambasciata italiana a Teheran
"E' ovvio che queste sono manovre usate dal regime iraniano per intimidire i paesi europei e in particolare il governo italiano attraverso i suoi militanti". Così la portavoce della resistenza iraniana Dowlat Nowroozi commenta a CNRmedia l'attacco all'ambasciata italiana a Teheran da parte di miliziani vicini al regime al grido di "Morte all'Italia, morte a Berlusconi". Un gesto che, secondo la portavoce della resistenza iraniana, è solo frutto della propaganda del regime.
"A questo punto gli unici grandi paesi che ancora aiutano i mullah a mantenere il potere sono la Russia e la Cina", prosegue Nowroozi.
"La via migliore da percorrere per la comunità internazionale, a questo punto, è quella della fermezza. Occorre quindi ritirare l'ambasciatore italiano a Teheran e indurre il regime a rispettare le decisioni della comunità internazionale anche attraverso la minaccia di sanzioni, in particolare di sanzioni sul petrolio".
