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Iran – Maryam Rajavi: “L’impiccagione di Reyhaneh Jabbari è un altro esempio della crudeltà del regime teocratico e l’altra faccia delle criminali aggressioni con l’acido contro le innocenti ragazze e donne iraniane”

Reyhaneh Jabbari, 26 anni, studentessa universitaria ed arredatrice è stata impiccata

Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana ha definito l’impiccagione di Reyhaneh Jabbari, una studentessa universitaria e arredatrice di 26 anni, un altro esempio della crudeltà e della misoginia del regime teocratico.

 

Maryam Rajavi ha detto: “La selvaggia impiccagione di Reyhaneh Jabbari è l’altra faccia di un altro crimine disumano dei mullah: le aggressioni con l’acido contro le innocenti ragazze e donne iraniane.

Maryam Rajavi ha esortato le organizzazioni internazionali in difesa dei diritti umani e dei diritti delle donne a condannare fermamente l’impiccagione di Rayhaneh Jabbari e a chiedere un’azione vincolante per fermare le torture e le esecuzioni in Iran.

Reyhaneh Jabbari è stata impiccata dal regime teocratico sabato 25 Ottobre nella prigione di Gohardasht a Karaj. Era rimasta in carcere per sette anni. Era stata trasferita in isolamento nella prigione di Gohardasht dalla prigione di Gharchak, nella città di Varamin, la notte precedente.

L’impiccagione di Reyhaneh è stata eseguita su insistenza dei vertici del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza dei mullah (MOIS) a dispetto dei numerosi appelli lanciati dalle organizzazioni in difesa dei diritti umani e dei diritti delle donne.

La Resistenza Iraniana aveva ripetutamente chiesto di risparmiare la vita di questa ragazza ed aveva indetto diverse campagne a questo scopo.

Reyhaneh Jabbari aveva passato sette anni e mezzo in prigione, da quando aveva accoltellato per legittima difesa un agente dell’intelligence. Aveva 19 anni all’epoca.

Con un piano subdolo, questo agente dell’intelligence voleva abusare sessualmente di Reyhaneh. Nella colluttazione che scaturì l’agente dell’intelligence rimase ucciso.

Gli aguzzini dei mullah avevano sottoposto Reyhaneh a torture selvagge per estorcerle una confessione.

Il misogino regime dei mullah sta tentando di intensificare l’atmosfera di orrore nella società e di terrorizzare tutte le donne e i giovani che non si sono piegati all’oppressione e alla volgarità degli elementi del regime.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

25 Ottobre 2014

 

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