martedì, Novembre 29, 2022
HomeNotizieArticlesIran: L’Unione Europea ignora le proprie leggi per compiacere Tehran

Iran: L’Unione Europea ignora le proprie leggi per compiacere Tehran

By Christopher Booker
ImageThe Sunday Telegraph, 02 settembre 2007 – Gli ultimi avvenimenti hanno nuovamente messo in evidenza l’enigma più sconcertante della nostra politica estera. Perché, in evidente contrasto con la nuova linea dura di Washington, l’Unione Europea, guidata dal Governo Britannico, sta abbandonando la propria rotta, per compiacere un regime brutale e fanatico le cui attività terroristiche contribuiscono più di ogni altra cosa destabilizzare il Medio Oriente, dal Libano all’Afghanistan?

L’Iran sta intensificando in patria il proprio regno di terrore,impiccando centinaia di persone, spesso in pubblico (cadaveri che penzolano dalle gru sono stati recentemente piazzati all’esterno delle Ambasciate Australiana e Giapponese a Teheran.

Inoltre, come ha confermato il Presidente Bush la scorsa settimana, le sue Guardie Rivoluzionarie sono attualmente la fonte principale di uomini e materiali per le insurrezioni in Iraq ed Afghanistan. Hanno anche recentemente fornito ulteriore sostegno a Hezbollah, per la preparazione di una nuova guerra in Libano.

Di qui le voci secondo cui a Washington il governo Usa stia per mettere al bando le Guardie Rivoluzionarie, con le loro squadre criminali esterne, considerandole un’organizzazione terroristica.

Le Guardie agiscono sotto il diretto comando del loro sommo leader iraniano Ali Khamenei ed il Presidente Mahmoud Ahmadinejad è stato anch’egli in passato Comandante Supremo delle Guardie.

Washington ha mantenuto ultimamente una condotta molto più solidale nei confronti del principale gruppo d’opposizione iraniano, il Consiglio Nazionale della Resistenza in Iran, che per 30 anni ha portato avanti una campagna per uno stato laico e democratico e che ha visto più di 100.000 dei suoi sostenitori venire uccisi dalle Guardie.

Dopo una lunga indagine, le autorità americane non hanno trovato prove sufficienti per porre il gruppo più ampio all’interno del NCRI, i Mojahedin del Popolo dell’Iran (PMOI), nella lista delle organizzazioni terroristiche.

Tutto ciٍ è in sorprendente contrasto con la documentazione dell’UE e del nostro governo in particolare. Nel 2001, il governo britannico ha aperto la strada per la messa al bando del PMOI (su invito del regime di Teheran, come ha evidenziato Jack Straw lo scorso anno). Quando il resto dell’UE ha fatto altrettanto, la Corte Europea di Giustizia, lo scorso dicembre, ha giudicato illegittima la sua azione.

Ma a gennaio, su sollecitazione della Gran Bretagna, il Consiglio dei Ministri dell’UE ha concordato di ignorare la sentenza. Un migliaio di parlamentari da tutta Europa, inclusi più di 100 membri del nostro parlamento, hanno manifestato il proprio dissenso, ma il Consiglio dei Ministri ha nuovamente concordato di non tener conto dell’ordinanza della Corte Europea di Giustizia.

Sorprendentemente, questo ci lascia in eredità non solo la messa al bando, in evidente violazione delle leggi dell’UE, dell’organismo principale nella campagna pacifica per un Iran democratico, ma facendo ciٍ non si fa altro che compiacere in maniera evidente un regime che orchestra terrorismo esso stesso, fornendo i missili e le bombe che stanno uccidendo i britannici e le altre truppe alleate.

In una dichiarazione in questa rubrica la scorsa settimana, il leader del NCRI, Maryam Rajavi, che vive in esilio in Francia, nel costante timore di essere assassinata dalle Guardie Rivoluzionarie, ha affermato: “L’illegittima decisione del UE presa il 28 giugno 2007 di mantenere il PMOI sulla lista delle organizzazioni terroristiche, ha dato via libera al regime nel dare impulso all’esecuzione dei prigionieri in Iran. Con la costruzione di gru che portano la gioventù iraniana alla morte, Khamenei, Ahmadinejad e altri leader criminali di questo regime hanno messo in discussione la dignità dell’intera umanità".

Esortando il Consiglio di Sicurezza dell’ONU a prendere provvedimenti, la sig.ra Rajavi ha insistito nel dire che “le persone coscienziose in tutto il mondo dovrebbero biasimare questa politica compiacente che consente ai fascisti al potere ed ai loro seguaci di sfogarsi mettendo il cappio attorno al collo dei giovani”.

Washington potrà forse aver compreso il messaggio. Ma quando il nostro governo è di fatto in prima linea nel promuovere tale politica compiacente, nonostante ciٍ conduca dritto alla morte dei nostri connazionali, puٍ mai sussistere la speranza che il buonsenso e la decenza possano avere la meglio?
 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,396FollowersFollow