domenica, Dicembre 4, 2022
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Iran: La rivolta popolare, soprattutto dei giovani in protesta della mancanza dell’acqua con slogan “Morte al dittatore!”

La rivolta in Iran – n° 185
Sul crepuscolo del 7 giugno gli abitanti di Borazjan (regione Bushehr, Iran sud occidentale), in particolare i coraggiosi giovani hanno dato luogo ad una manifestazione contro l’interruzione dell’acqua potabile che durava da quattro giorni e contro l’indifferenza dei funzionari corrotti e oppressori del regime nei riguardi la catastrofica situazione della città.

La manifestazione che partiva dall’ospedale della città, durata fino alla tarda notte. I manifestanti lanciavano slogan “Morte al dittatore! Il nostro nemica è qui, è una menzogna ch’è l’America! Lascia perdere la Siria, pansaci a noi! Non vogliamo, non vogliamo un governo inefficiente, non lo vogliamo! Non abbiate paura, non abbiate paura, siamo tutti insieme! Né alla Gaza, né al Libano, mi sacrifico per l’Iran! Se diminuisse la corruzione, il nostro problema sarebbe risolto! Dashtestani [abitanti della regione] morirà, ma non accetterà abiezioni! Se una sola ruberia sparisse, il nostro problema sarebbe risolto!”

I funzionari del regime cercavano di disperdere il manifestanti e sedare la loro rabbia con vacue promesse, che in risposta ricevevamo i fischi e slogano: menzogne, menzogne. Il rappresentanti di Khamenei l’emam di venerdì e della città ha scappato via per la paura dell’intensificazione della rivolta.
In seguito alle politiche rovinose dei mullà molte città del paese si riversano in una situazione davvero catastrofica di siccità, vista l’alta temperatura dell’estate. La scorsa settimana Khorramshahr e altre città della regione Khuzestan, strette tra la morsa della siccità senza precedenti, hanno dato luogo alle grandi manifestazioni.
Secondo Shahin Pakruoh, assistente dell’azienda dell’acqua e della fognatura del regime, quest’estate 334 città del Paese rischiano la tensione per la siccità, tra cui 107 città hanno la situazione rossa. Pakruoh prevede che le regioni Esfahan, Kerman, Fars, Khorasan Razavi e Sistan e Baluchestan dovranno affrontare le crisi più acute. (Agenzia del Corpo dei pasdaran – Tasnim, 24 aprile 2018)

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

8 Luglio 2018

 

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