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Iran – Iraq: Ostacoli delle forze Maliki nel trasferire un paziente critico di Ashraf all’ospedale

CNRI, Le forze repressive irachene sotto il comando di Nouri al-Maliki stanno facendo ostacoli per accogliere in ospedale uno dei pazienti di Ashraf di nome Kazem Nematollahi che è affetto da insufficienza renale da entrambi i reni e ha urgente bisogno di dialisi. Egli è in una situazione molto critica e la sua vita è seriamente in pericolo.

Dopo che più volte i rappresentanti di Ashraf si sono rivolti all’ospedale di Ashraf, che è occupato dalle forze armate irachene, si è supposto che il paziente avrebbe dovuto essere trasferito a Baghdad il 3 marzo 2011 per passare sotto intervento chirurgico in un ospedale. Tuttavia, Khalid Omar, il direttore dell’ospedale, ha cancellato il suo viaggio all’ultimo momento.

In precedenza il 17 gennaio 2010, un medico iracheno gli aveva prescritto una serie di test, che non sono state fatti a causa di ostacoli simili. In un’altra visita da parte di un medico iracheno il 25 gennaio 2010, si è scoperto che i reni del paziente stavano per smettere di funzionare a causa di ritardi nel suo trattamento. Il medico è incaricato della sua immediata dialisi Tuttavia, nulla è stato fatto finora per lui e la sua condizione è ogni giorno sempre più critica. Dal novembre 2010, i suoi appuntamenti medici a Baghdad sono stati cancellati quattro volte dagli agenti iracheni, e in due casi, in cui è riuscito ad andare in ospedale, non ha ottenuto alcun risultato.
 
Dalla fondazione di Camp Ashraf nel 1986, fino a quando la sua protezione è stata consegnata alle forze irachene, le questioni mediche dei residenti sono state risolte a loro proprie spese e con loro rapporti diretti con i centri medici in Iraq. Ma, dall’inizio del 2009, un assedio medico disumano è stato imposto contro Ashraf, che ha causato la morte di due malati terminali nel dicembre 2010.

Pur ribadendo che tali sistematiche restrizioni sanitarie sono chiari esempi di guerra contro l’umanità i cui autori sono passibili di perseguimento e di punizione, la Resistenza Iraniana esorta il Segretario Generale delle Nazioni Unite, il Segretario Generale Rappresentante speciale per l’Iraq, l’Ambasciatore Statunitense in Iraq e il Comandante della delle forze Usa in Iraq di porre fine a questo assedio disumano e salvare la vita di altri pazienti. Il libero accesso dei residenti di Ashraf ai servizi medici deve essere fornito.

 Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
4 Marzo 2011

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