lunedì, Febbraio 6, 2023
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Iran – Iraq: Il continuo blocco sanitario a Camp Liberty sta mettendo in pericolo le vite di moltissimi malati

Nonostante i numerosi appelli e la corrispondenza scambiata con i funzionari delle Nazioni Unite e dell’Ambasciata americana, il criminale blocco sanitario contro i residenti di Camp Liberty continua. Ogni giorno che passa, le conseguenze di questo blocco, che finora ha provocato la morte di 21 malati, produce effetti profondi, distruttivi e irreversibili a centinaia di pazienti a Camp Liberty e minaccia le vite di un gran numero di loro.

 

Lunedì 13 Ottobre, le forze irachene si sono rifiutate di permettere a due interpreti e agli infermieri di andare in ospedale con i pazienti. Inoltre, mentre stavano per uscire dal campo, i militari iracheni hanno chiesto che uno degli interpreti venisse cambiato,  causando due ore di ritardo alla partenza dei pazienti dal campo. Così alcuni di loro non hanno potuto ricevere tutte le cure mediche necessarie.

Martedì 14 Ottobre le forze irachene hanno impedito il ricovero di un malato con gravi problemi renali con il pretesto che i pazienti possono andare solo in un ospedale. Lo stesso giorno le forze irachene hanno obbligato i pazienti a cambiare i loro interpreti e gli infermieri tre volte. Li hanno bloccati senza nessuna ragione al cancello del campo per due ore e un quarto. Inoltre, impedendo all’infermiere di un paziente malato di Parkinson, che ne ha assolutamente bisogno, di accompagnare il malato, hanno praticamente ostacolato il trasferimento di questo paziente in ospedale.

Il blocco sanitario a Camp Liberty, del tutto simile alla tortura a morte dei detenuti politici nelle prigioni del regime dei mullah, è una tattica disumana e ben nota, guidata e controllata da Faleh Fayad, il consigliere per la sicurezza nazionale di Maliki.

Nel segnalare che sei anni di blocco sanitario hanno messo in pericolo le vite di molti pazienti, la Resistenza Iraniana ricorda al Governo degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite, che si sono molte volte impegnati riguardo al benessere e alla sicurezza dei residenti, la loro responsabilità diretta e sollecita l’adozione di misure immediate per porre fine a questo blocco e per garantire ai residenti il libero accesso ai servizi sanitari in Iraq.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

15 Ottobre 2014

 

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