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Iran – Iraq, Camp Liberty: molti residenti rischiano la cecità a causa del blocco sanitario

Appello a Stati Uniti, Nazioni Unite e organismi in difesa dei diritti umani e dei rifugiati per porre fine al blocco sanitario

Il tirannico blocco sanitario a Camp Liberty e il divieto di ricovero in ospedale per i pazienti, hanno aggravato le malattie dei residenti rendendole incurabili. Tra le vittime di questa situazione ve ne sono alcune che soffrono di gravi disturbi oculari e a cui sono state negate le cure per mesi a causa del deliberato ostruzionismo degli agenti iracheni. Se avessero ricevuto le cure necessarie allo stadio iniziale della loro malattia, questa non sarebbe divenuta tanto grave.

 

Attualmente 53 pazienti a Camp Liberty necessitano di interventi agli occhi, ma a causa degli impedimenti posti dalle forze irachene queste cure vengono continuamente ritardate.

Dieci di loro erano riusciti a fissare degli appuntamenti con oftalmologi e chirurghi. Ma a causa del ritardo, intenzionale, causato dagli agenti iracheni non sono riusciti a rispettarli. Altri non sono neanche riusciti a fissare un appuntamento per essere visitati da un oftalmologo ed in seguito essere operati.

Uno dei residenti, che rischia di diventare cieco, era il lista per un’operazione agli occhi dal 21 Luglio 2012, ma a causa delle restrizioni imposte a Camp Liberty non ha potuto essere sottoposto all’intervento. L’ultimo appuntamento per una visita ospedaliera di questo paziente era stato preso per l’11 Ottobre 2014, ma gli agenti iracheni con vari pretesti gli hanno impedito di lasciare il campo.

Questi provvedimenti criminali, che violano molte leggi internazionali, sono stati riferiti quotidianamente all’UNAMI, ma nessuna misura seria è stata presa per impedirli.

Il fatto di tormentare a morte i residenti di Camp Liberty è una politica disumana ben nota, portata avanti da Faleh Fayad, Consigliere di Maliki per la Sicurezza Nazionale, per conto del regime iraniano e che ha finora causato la morte di 21 residenti. Visti gli impegni presi dal Governo U.S.A. e dalle Nazioni Unite riguardo alla sicurezza e al benessere dei residenti di Camp Liberty, la Resistenza Iraniana chiede un intervento immediato per interrompere il blocco sanitario al campo e per garantire ai residenti il libero accesso ai servizi sanitari. La Resistenza Iraniana chiede inoltre a tutti gli organismi internazionali in difesa dei diritti umani e dei rifugiati, ai sindacati dei medici, all’Organizzazione Mondiale per la Sanità e ad altri organismi dell’ONU pertinenti, di intraprendere una campagna internazionale per porre fine a questo assedio disumano.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

29 Ottobre 2014

 

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