domenica, Novembre 27, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaIran-Iraq: Attiviste 'concordia nazionale',Iran infiltra il paese

Iran-Iraq: Attiviste ‘concordia nazionale’,Iran infiltra il paese

(ANSA) – ROMA, 28 MAR – Sono venute in Italia per  testimoniare le ”interferenze terroristiche iraniane” in tutti campi della vita irachena – sociale, economico e politico – e chiedono un alla comunita’ europea un ”intervento deciso” a difesa dei diritti umani in Iraq, in particolare dei diritti delle donne.

A denunciare ”il terrore, le violenze e l’oscurantismo” a cui i miliziani iraniani sottoporrebbero le donne irachene, sono cinque attiviste per i diritti umani, membri del Movimento della Concordia Nazionale guidato da Ayad Allawi, l’ex premier ad interim, che vorrebbe instaurare un governo di unita’ nazionale composto dai partiti democratici e nazionalisti iracheni.

Provenienti da diverse citta’ del Paese , Ashraf city, Baghdad, Tikrit e Bakuba – e di confessione sia sciita sia sunnita, denunciano, in un incontro con la stampa, ”una vera e
propria occupazione iraniana del Paese, ancora piu’ pericolosa di quella americana”.

 ”Esiste – dice Faten Abdolqader, membro del Parlamento regionale e consigliera comunale di Tikrit – una collusione tra il governo iracheno e quello iraniano che consente ad almeno 30 parlamentari, che sono in realta’ iraniani, di sedere nel Parlamento iracheno, proteggendo gli interessi e gli scopi dell’Iran nel nostro Paese”.
Spiega Fa’eze’h Abidi, responsabile del settore ”donne” del Movimento della Concordia Nazionale, che ”gli iraniani si infiltrano in ‘Iraq per ottenere il controllo sulle risorse petrolifere e sui luoghi sacri dell’Iraq. Inoltre occupano il Paese per scacciare dall’Iraq il movimento di resistenza iraniano che li’ si e’ rifugiato e da li’ opera”.
Racconta Mona Adnan-Hossein, il cui padre e marito, sunniti, sono stati uccisi davanti ai suoi occhi dagli sciiti dell’Esercito del Mahdi, di come le donne irachene vivano nel terrore a causa delle milizie iraniane.”Noi donne – dice – non usciamo nemmeno piu’ di casa per andare a lavorare perche’ abbiamo paura di essere violentate e uccise. Circa un mese fa 10 donne sono state uccise a Bassora, il governo non ha fatto nulla per trovare i responsabili e ha persino represso una manifestazione pacifica che la gente aveva messo in atto in
strada per protestare contro questo eccidio senza motivazioni”.

Sostengono le attiviste di non aver avuto mai aiuto o sostegno dalle forze americane mentre rimpiangono il regime iracheno durante il quale ”la legge veniva rispettata da tutti e le donne non erano esposte a ogni genere di sorpruso”.

”Chiediamo dunque – concludono – che le organizzazioni internazionali che difendono i diritti umani ci aiutino a ricostruire le istituzioni e il sistema dei diritti e non ci abbandonino”.  (ANSA).

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,375FollowersFollow