lunedì, Gennaio 30, 2023
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Iran: In migliaia protestano a Tehran

Si protesta contro le fazioni del regime che depredano le ricchezze del popolo

I manifestanti hanno gridato: “Gli azionisti di Padideh non voteranno per nessuno”

Lunedì mattina 4 Gennaio, migliaia di persone provenienti da varie città, come Mashhad, Kerman e Karaj, i cui patrimoni sono stati rubati dall’ente statale “Padideh Shandiz”, si sono riunite di fronte al Ministero degli Interni a Tehran chiedendo che gli venissero restituiti i loro soldi. Anche molti nobili mercanti si sono uniti alla protesta.

Il regime iraniano ha dispiegato le sue forze repressive, comprese le forze di sicurezza dello stato, gli agenti dell’intelligence e gli agenti in borghese, per impedire lo svolgersi della protesta. Ciononostante il corteo ha continuato a muoversi per ore, mentre il numero dei manifestanti cresceva. I manifestanti hanno gridato: “Gli azionisti di Padideh non voteranno per nessuno”, per dimostrare il loro disprezzo per tutto il regime nel suo complesso e per le prossime elezioni-farsa. Alcuni slogans dicevano anche: “Oggi è un giorno di lutto. La gente vive nell’incertezza” e “Gli azionisti di Padideh hanno sentito solo bugie”. I manifestanti hanno portato anche striscioni con scritto: “Questo governatore di Mashhad è una minaccia per la vita della gente”.

Quattro giorni prima, migliaia di persone di Mashhad, i cui patrimoni sono stati depredati da questo stesso ente, avevano inscenato una manifestazione di protesta simile interrotta poi delle forze repressive che hanno ferito diversi manifestanti e arrestato molti altri. Durante un’altra protesta organizzata dalla popolazione di Mashhad il 28 Dicembre, i manifestanti si sono scontrati con le forze repressive.

L’istituto Padideh Shandiz è solo uno delle decine di enti creati dai leaders del regime per saccheggiare i patrimoni e i miseri risparmi della gente di varie città dell’Iran. Nelle ultime due settimane, oltre che a Tehran e a Mashhad, migliaia di persone nelle città di Esfahan, Shiraz, Kerman, Yazd, Rasht e Karaj, hanno organizzato delle manifestazioni per esprimere la loro rabbia e lo sdegno per queste ruberie, chiedendo la restituzione dei loro soldi.

La Resistenza Iraniana chiede al popolo iraniano, ed in particolare ai giovani, di esprimere la loro solidarietà e il loro sostegno ai manifestanti e alle loro povere famiglie. Sottolinea inoltre che l’unica soluzione per porre fine al crescente trend di crimini e saccheggi del fascismo religioso al potere in Iran, è abbattere questo regime e ristabilire la democrazia in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

4 Gennaio 2016

 

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