giovedì, Gennaio 26, 2023
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Iran: il suicidio di un detenuto disperato nella prigione “medievale” di Bandar Abbas

CNRI – Un prigioniero si è suicidato nella prigione di Bandar Abbas dopo aver subito due anni di abusi ed aver vissuto in condizioni terribili. Ali Soleimani, 30 anni, ha cercato di uccidersi per la disperazione dovuta a questo trattamento disumano e alla mancanza di accesso alla giustizia, è stato riferito. I suoi compagni di cella lo hanno trovato sanguinante il 30 Marzo ed è stato portato subito all’infermeria della prigione dove poi è morto. La prigione di Bandar Abbas, nell’Iran meridionale, è famosa per le sue condizioni vergognose e per i maltrattamenti cui vengono sottoposti i detenuti. Ai prigionieri vengono date solo due piccole fette di pane al giorno e l’acqua viene definite “opaca, puzzolente e imbevibile”. Infatti ha causato gravi malattie digestive e renali ai prigionieri. L’elettricità è interrotta per la maggior parte del tempo e ci sono solo 2 ore di acqua calda al giorno per le centinaia di prigionieri che vorrebbero fare la doccia. Altre notizie hanno rivelato le ripetute percosse, le torture fisiche e mentali a cui sono stati sottoposti i prigionieri durante le recenti feste del Nuovo Anno iraniano.

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