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Iran: Esecuzione di due prigionieri politici ad Isfahan

Mohammad e Abdullah Fathi, due fratelli, 27 e 28 anni accusati di “moharebeh” ( guerra conto Dio), sono stati impiccati a Isfahan

CNRI – Martedì 17 maggio, il brutale regime clericale, ha impiccato due prigionieri politici, Mohammad e Abdullah Fathi, 27 e 28 anni, nel carcere Dastgerd di Isfahan. Gli scagnozzi del potere giudiziario del regime, ha accusato questi due prigionieri politici di “moharebeh” ( guerra contro Dio ) attraverso la formazione di un gruppo che ha commesso rapine a mano armata contro la Repubblica Islamica. Il padre e lo zio dei due fratelli che sono stati impiccati erano prigionieri politici negli anni ’80. I due fratelli sono stati arrestati nel marzo 2010 e sono stati gravemente torturati lo scorso anno. Il padre ha detto: “Mio figlio ha subito la stessa sorte di coloro che sono stati giustiziati per la visita dei loro familiari a Campo di Ashraf in Iraq”. La loro madre ha sottolineato, “I segni di tortura erano ancora visibili sui loro corpi. Al loro arresto sono stati minacciati di stupro e abuso fisico. Mia nuora aveva presentato una denuncia alla procura militare di Isfahan ma invece di dare un seguito alla sua denuncia è stata portata nella stanza degli interrogatori ed è stata minacciata “.
La gente ed i giovani della città di Isfahan che avevano appreso della possibilità di queste esecuzioni la sera prima, si sono riuniti davanti al carcere all’alba di oggi per cercare di evitare l’impiccagione dei due giovani. Per disperdere la folla, scagnozzi regime hanno mentito loro e hanno detto che l’impiccagione non sarebbe stata effettuata.
Con l’impiccagione fratelli Fathi, il numero totale delle esecuzioni negli ultimi 9 giorni è salito ad almeno 32.
Il regime dei mullah in via di disintegrazione, aumentando la repressione e le esecuzioni, sta cercando di affrontare il risentimento dei cittadini e di evitare l’intensificazione dei moti popolari e l’esplosione della rabbia dei giovani che stanno prendendo di mira la totalità del regime senza alcun risultato.
La Resistenza Iraniana chiede alla comunità internazionale di mettere da parte il suo silenzio nei confronti delle violazioni dei diritti umani in Iran e in risposta a questa barbara crudeltà, imporre sanzioni complete contro il regime dei mullah.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

18 maggio 2011