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IRAN: Arrestati i familiari dei residenti di Camp Liberty, membri del PMOI ed ex-detenuti politici

Nei giorni scorsi, il Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza (MOIS) ha arrestato molti familiari dei membri del PMOI (MEK), dei residenti di Camp Liberty ed ex detenuti politici.  Fatemeh Mosanna, Fatemeh Ziaei, Mahmoud Azimi e Alireza Shariat Panahi sono alcuni degli arrestati.

Fatemeh Mosanna, madre di due ragazzi, è stata arrestata il 5 Ottobre dagli agenti dell’intelligence del regime di Tehran, nella sua abitazione. Aveva già passato diversi anni in carcere per il suo sostegno al PMOI (MEK) negli anni ’80 ed era stata arrestata a Febbraio 2013 insieme al marito, Hassan Sadeghi, e al loro figlio di 17 anni, Nima. Erano stati arrestati perché si stavano preparando a commemorare la memoria del membro del PMOI (MEK) Gholamhossein Sadeghi, un membro del PMOI (MEK) a Camp Liberty deceduto a causa del blocco sanitario. Sono stati rilasciati su cauzione dopo aver passato un anno in carcere.

Morteza, Ali e Mostafa Mosanna, i tre fratelli di Fatemeh Mosanna sono stati martirizzati dal regime nel 1981 e nel 1982. Morteza Mosanna era anche un detenuto politico che  fu torturato sotto lo Scià. L’altro fratello di Fatemeh Mosanna si trova nel campo di prigionia di Camp Liberty.

Alireza Shariat Panahi è un simpatizzante del PMOI e un detenuto politico negli anni ’80, rinchiuso per anni in condizioni difficilissime nelle prigioni medievali del regime, nonostante soffrisse di un grave handicap fisico. E’ stato nuovamente arrestato dagli agenti dell’intelligence del regime il 19 Settembre 2015 e trasferito presso una località sconosciuta.

Fatemeh Ziaei e suo marito Mahmoud Azimi sono stati arrestati durante un raid degli agenti del MOIS nella loro abitazione l’11 Ottobre.

Fatemeh Ziaei, 58 anni, ha subito cinque anni di carcere e di torture negli anni ’80 per il suo sostegno al PMOI (MEK). Era stata arrestata il 20 Febbraio 2009 per essersi recata in visita a Campo Ashraf e, nonostante soffrisse di una grave malattia, aveva passato più di due anni in carcere. A causa del fatto che le sue due figlie sono membri del PMOI (MEK), era stata arrestata una terza volta l’8 Giugno 2013 dagli agenti dell’intelligence del regime, nonostante fosse in gravi condizioni fisiche e sottoposta a cure mediche.

Mahmoud Azimi, 64 anni, è stato prigioniero politico del precedente regime ed è stato arrestato diverse volte dagli anni ’80, come nel 2011 e nel 2013. Sua nipote, Nastaran Azimi, 23 anni, è stata uccisa durante l’attacco dell’8 Aprile 2011 delle forze irachene a Campo Ashraf.

L’arresto dei familiari dei membri del PMOI (MEK) e l’odio del regime verso i simpatizzanti del PMOI (MEK) insieme all’invio degli agenti della forza terroristica Quds e del MOIS a Camp Liberty, spacciandoli per i familiari dei residenti, sono due facce della stessa medaglia che mirano a torturare psicologicamente i Mojahedin e a preparare il terreno per il compimento di un altro massacro. 

La Resistenza Iraniana chiede alle organizzazioni per i diritti umani, in particolare all’Alto Commissario per i Diritti Umani, all’Inviato Speciale sulla Detenzione Arbitraria e all’Inviato Speciale sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran, di condannare energicamente questi arresti arbitrari e ad intraprendere un’azione immediata volta al rilascio dei detenuti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

16 Ottobre 2015

 

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