COMUNICATO STAMPA
Roma 22 gennaio 2009
In merito al dibattito svoltosi oggi nell’Aula della Camera dei Deputati sull’interpellanza urgente (2-00279) presentata da 42 deputati (30 della maggioranza e 12 dell’opposizione), i primi firmatari Elisabetta Zamparutti (radicali/PD che l’ha illustrata) e Carlo Ciccioli (AN che ha svolto la replica) hanno dichiarato:
“ L’interpellanza rispecchia un orientamento trasversale e ormai maggioritario dei Deputati a che sia data esecuzione alle ormai 4 sentenze della Corte di Giustizia Europea con la cancellazione dei mojahedin del popolo iraniano dalla lista dei gruppi terroristici dell’UE.
Nelle parole del Sottosegretario Enzo Scotti, presente oggi in Aula, registriamo un progresso rispetto a posizioni precedentemente espresse dal Ministero degli Affari Esteri sulla vicenda ma non ancora un chiaro orientamento a favore della loro cancellazione dalla lista nera.
Questo costituisce una discrasia tra il sentimento del Parlamento e le posizioni ufficiali del Governo a cui chiediamo già fin d’ora di riferire in Parlamento su quanto effettivamente fatto ed ottenuto, in nome e per il rispetto della legalità europea, nel prossimo Consiglio dei Ministri europei (CAGRE) del 26 e 27 gennaio che è tenuto alla revisione semestrale della lista nera dell’UE.”
Segue testo interpellanza:
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere – premesso che:
La risoluzione 8-00019 approvata il 3 dicembre 2008 dalla III Commissione della Camera dei deputati impegna il Governo, in merito alla cancellazione dell'Organizzazione dei Mujaidin del Popolo dell'Iran (OMPI) a «partecipare attivamente alla revisione semestrale» della lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione europea, in cui l'OMPI risulta illegittimamente inserita;
successivamente all'approvazione del la risoluzione 8-00019, il Tribunale di Prima Istanza della Corte di Giustizia di Lussemburgo, per la terza volta consecutiva, ha adottato, il 4 dicembre 2008, una sentenza con la quale dispone l'annullamento della decisione del Consiglio dei Ministri europeo di includere l'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI) nella lista dei gruppi;
inoltre si sono registrate importanti decisioni politiche a livello europeo, con i governi danese e finlandese che hanno annunciato la loro apertura a dar seguito alle sentenze delle Corti europee nonché con il Governo britannico che in sede di dibattito alla Camera dei Lord il 12 gennaio 2009, per voce del Ministro Malloch – Brown, ha annunciato che il Governo di Sua Maestà darà corso alle decisioni delle corti nazionali in materia – tutte notoriamente contrarie al mantenimento della OMPI nella lista delle organizzazioni terroristiche perché in violazione delle procedure previste;
se il Governo sia a conoscenza degli ultimi sviluppi giuridici in merito alla cancellazione dell'OMPI dalla lista nera dell'UE;
se, in previsione della riunione del 26 e 27 gennaio 2009 del Consiglio Affari Generali e Relazioni esterne dell'Unione europea (CAGRE), l'Italia non ritenga di creare un fronte favorevole al rispetto del principio della legalità e delle varie delibere delle Corti europee che si sono susseguite negli anni e di chiedere la cancellazione dell'OMPI dalla lista delle organizzazioni terroristiche dell'unione europea.
(2-00279) «Zamparutti, Ciccioli, Sbai, Scelli, Polidori, Contento, Consolo, Barani, Angela Napoli, Girlanda, Bocciardo, Bernini Bovicelli, Porcu, Ascierto, Carlucci, Mondello, Tommaso Foti, Scalia, Speciale, Bernardo, Stasi, Mazzoni, Patarino, Saltamartini, Di Virgilio, Laffranco, Di Biagio, Angeli, Berardi, Lamorte, Zacchera, Schirru, Guzzanti, Pes, Evangelisti, Duilio, Vannucci, Corsini, Mecacci, Bernardini, Farina Coscioni, Misiani, Nannicini, Oliverio».
