mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: Appello all’Iraq per eseguire la risoluzione del Parlamento europeo

Comunicato stampa

Del Vice Presidente del Parlamento europeo

ImageSiamo particolarmente felici dalla notizia della liberazione dei 36 membri dell’opposizione  democratica iraniana, i Mojahedin del popolo, dopo 72 giorni di sciopero della fame.
I 36 sono stati arrestati il 28 luglio 2009 durante un attacco selvaggio delle forze irachene al campo di Ashraf, dove risiedono 3400 membri dei Mojahedin del popolo iraniano, e che ha causato 11 morti e 500 feriti. I 36, feriti per le percosse ricevute, 7 dei quali addirittura svenuti,  sono stati trascinati via  da Ashraf con la forza e trattenuti prigionieri per alcuni giorni in una situazione insopportabile, e solo successivamente trasportati nel carcere della città di Khalis.

Il tribunale di Khalis ha emesso tre sentenze per il loro immediato rilascio, ma il governo iracheno ha rifiutato ogni volta di eseguirle. Ciò ha suscitato una campagna internazionale che ha portato la loro liberazione, il 7 ottobre. 
Noi accogliamo positivamente il fatto che il governo iracheno abbia ora  rispettato le sentenze dei tribunali dell’Iraq. Il comportamento aggressivo del governo iracheno contro i rifugiati iraniani, in contrasto con le regole internazionali più elementari, è davvero inaccettabile. Noi nutrivamo molte speranze per un Iraq democratico, ma dopo questo atto criminoso siamo assai delusi. Il rispetto per le leggi internazionali e per i Diritti umani è il minimo che il Parlamento europeo si aspetta dal governo iracheno.

Noi ancora una volta invitiamo il governo iracheno ad eseguire integralmente la risoluzione del Parlamento europeo del 24 aprile 2009 in cui si afferma il rispetto della IV Convenzione di Ginevra che ripudia l’estradizione e lo spostamento forzato, anche all’interno del territorio iracheno, dei residenti di Ashraf. 
Per garantire, in futuro, la sicurezza di Ashraf noi lanciamo un appello alle Nazioni Unite affinché stabilisca una sua postazione fissa all’interno del Campo di Ashraf. Abbiamo apprezzato l’instancabile attività del signor Ad Melkert, presidente della delegazione dell’UNAMI,  che in 72 giorni ha fatto l’impossibile per liberare i 36 ostaggi. L’UNAMI deve assicurare che nessun membro dei Mojahedin del popolo sia oggetto di alcun trasferimento forzato all’interno del territorio iracheno.

L’Amministrazione degli Stati Uniti d’America, che ha firmato un accordo bilaterale con i membri dell’organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano in Iraq in cui si è impegnata a garantire la loro tutela, deve comunque assicurare la protezione dei residenti di Ashraf finché le forze statunitensi si trovano in Iraq.

Bruxelles, 9 0ttobre 2009 
Alejo Vidal-Quadras
Vice presidente del Parlamento europeo, Presidente del Comitato internazionale in cerca della Giustizia  

 

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