sabato, Dicembre 10, 2022
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Installazione delle nuove posizioni da guerra su ordine di al-Maliki

Occupazione Ashraf, comunicazione n° 55
 
CNRI – Dal 10 aprile tre battaglioni ingegneristici, dei vari divisioni dell’esercito iracheno si sono penetrati, su ordine di al-Maliki nel Campo Ashraf, e stanno costruendo, adoperando vari macchinari, speditamente le nuove posizioni da guerra contro gli inermi residenti di Ashraf. Questi costruiscono dei massicci terrapieni, recinti di filo spinati, installazione delle mura prefabbricate e numerosi chioschi che fanno capire le nefaste intenzioni di al-Maliki per perpetuare i suoi violettissimi attacchi ad Ashraf e decimare i suoi residenti.

I battaglioni ingegneristici e le forze oppressive irachene hanno completato, il 14 aprile, il terrapieno lungo 6 km nel lato nord della strada principale (via 100) del Campo Ashraf. Sulla cima del terrapieno hanno installato sei chioschi di controllo. Il terrapieno che si stende da est a ovest e divide il Campo Ashraf in due è alto da tre a quattro metri, ed è tanto largo che i mezzi militari possono comodamente camminarci sopra.

I terrapieni sono quelli che si costruiscono nelle guerre classiche. Tutto questo mentre tuttora i mezzi corrazzati, BMP1 e Hamuy puntano i residenti dal lato nord del Campo. Le forze irachene continuano ad attaccare i residenti di Ashraf con bastoni e spranghe, che finora hanno lasciato 30 feriti.

Ora, dopo l’installazione delle nuove posizioni da guerra, i residenti di Ashraf sono controllati in modo continuo in ogni parte dei loro dormitori e sono alla portata dei proiettili delle forze irachene.
 
Sembra che il dittatore del nuovo Iraq, sull’ordine del regime dittatoriale iraniano si prepari a porre nuove e disumane limitazioni sui residenti di Ashraf e faccia preparativi per il nuovo massacro. Queste sistematiche iniziative oppressive accadono in una zona assolutamente non militare contro una comunità inerme, dove ci sono 1000 donne musulmane. Queste avvengono contro le persone che la IV Convenzione di Ginevra chiama “persone protette” ed è una palese violazione delle leggi internazionali e sono considerati crimini di guerra e atti contro l’umanità.
 
I più imminenti giuristi e le organizzazioni della difesa dei diritti umani chiedono di smontare tutte queste allestimenti da guerra e l’abbandono delle forze armate irachene dal recinto del Campo Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
15 aprile 2011

 

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