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Il terremoto è una scusa per le Guardie Rivoluzionarie iraniane ( Pasdaran ), per continuare a rubare 

Secondo i media ufficiali, il 21 Novembre 2017 il ministro per gli affari economici e finanziari di Rouhani, avrebbe stanziato 565 miliardi e 400 milioni di toman (circa 139 milioni di dollari) per aiutare le vittime del terremoto. Più del 53% di questa somma, vale a dire 300 miliardi di toman, è stato immediatamente dato all’IRGC e il restante 47% è stato suddiviso tra gli uffici del tesoro delle province di Kermanshah e Ilam, l’esercito, il Ministero della Salute, la Mezzaluna Rossa, il Dipartimento per le Emergenze di Stato, il Dipartimento per le Emergenze di Teheran e altri organi governativi.

Le stesse agenzie di stampa hanno annunciato che il governo di Rouhani ha pagato 1040 miliardi e 800 milioni di toman (circa 257 milioni di dollari) alla “Fondazione Casa della Rivoluzione Islamica” affiliata all’ufficio di Khamenei.

Su un altro fronte, secondo alcuni articoli pubblicati sui siti web affiliati all’IRGC, la Fondazione Casa in un Memorandum di Intesa, il cui testo è stato pubblicato, ha assegnato l’appalto per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto alle sedi di Khatam-al-Anbia dell’IRGC. Praticamente, il governo Rouhani ha fornito 1340 miliardi di toman alle Guardie Rivoluzionarie.

Questo disastroso terremoto dimostra ancora una volta che Khamenei, Rouhani, l’IRGC e tutte le fazioni e i gruppi di questo regime sono i più grossi ladri della storia dell’Iran e che sono complici nel derubare le proprietà del popolo iraniano.

Nel frattempo Mohammad Biranvandi, un membro del parlamento, il 20 Novembre ha ammesso che il popolo prova sfiducia per il regime dei mullah e si è rivolto a Rouhani dicendo: “Lo sapete che alcune persone stanno cercando di prestare aiuto personalmente alle popolazioni colpite dal terremoto? Tutto questo indica che il terremoto della sfiducia sarà più devastante del recente terremoto e che la gente non si fiderà più delle case costruite dallo stato”.

La rete televisiva di stato in un servizio del 19 Novembre ha detto che circa 20 milioni di persone della popolazione iraniana, cioè 20 milioni su 80 milioni di persone, vivono nei vecchi quartieri delle città o nelle periferie dove… subiscono i danni più gravi durante i terremoti…”. In una situazione simile Sadegh Larijani, capo della magistratura del regime, il 19 Novembre ha detto: “Questi eventi naturali e i disastri naturali non si possono vincere”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

23 Novembre 2017

 

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