CNRI – Il regime iraniano ha ordinato il blocco del sito di social networking Instagram a seguito di alcune denunce di “privati querelanti”.
L’agenzia di stampa di stato Mehr, affiliata al Ministero per l’Intelligence e la Sicurezza del regime, ha citato un “funzionario ben informato” dicendo: “L’ordinanza giudiziaria per il filtraggio di questo servizio è stata inviata al Ministero per l’Informazione e Tecnologia della Comunicazione per l’esecuzione.
“Alcuni cittadini hanno sporto denuncia perché il network ha invaso la loro privacy.
L’ordine di filtraggio dei dati su Instagram non è legato alle decisioni prese dal Comitato per la Determinazione dei Contenuti Criminali sul Web, ma è un’ordinanza della magistratura inviata direttamente dall’ufficio del procuratore all’ICT”.
Milioni di siti web sono bloccati in Iran, compresa la metà dei 500 siti più visitati al mondo come quelli relativi a salute, scienza, sport, news e persino shopping. Inoltre il regime è uno degli unici tre paesi al mondo ad aver bloccato Twitter, Facebook e Youtube.
