mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Il regime iraniano ordina a Maliki di reprimere i dissidenti iraniani in Iraq

CNRI – La Resistenza Iraniana ha ottenuto nuovi documenti dall’interno del regime dei mullah che contengono gli ordini a Maliki per la repressione dell’opposizione iraniana in Iraq alla vigilia delle elezioni della dittatura religiosa. Secondo questi documenti, che possono essere presentati ad un tribunale internazionale, dopo il viaggio del Ministro dell’Intelligence dei mullah a Baghdad, in contemporanea all’inasprimento delle lotte interne al regime, nuove istruzioni sono state date al governo iracheno, e includono:

1-Nomina di un avvocato del governo iracheno per espropriare i beni dei residenti di Ashraf da istruire su questa questione. Gli dovrà essere spiegato come presentare il caso ai funzionari delle  Nazioni Unite e degli Stati Uniti tramite Martin Kobler.

2-Chiedere alla Croce Rossa di riprendere la comunicazione di messaggi e lettere, organizzata dal Ministero dell’Intelligence di Tehran, indirizzati ai residenti di Ashraf e Liberty spacciandoli per quelli dei loro familiari per esercitare maggiore pressione sull’OMPI. Questa misura è volta a sostituire il ruolo dei 300 altoparlanti che per 677 giorni, da Febbraio 2010 a Dicembre 2011, posti tutti intorno ad Ashraf 24 ore su 24 sono stati usati per torturare psicologicamente i residenti di Ashraf.

3-La polizia e le forze di sicurezza a Liberty devono intensificare le misure repressive contro i residenti ed evitare qualunque flessibilità nei loro confronti.

4-Gli organismi iracheni competenti devono controllare e registrare tutte le comunicazioni telefoniche e digitali tra Liberty ed il mondo esterno.

5-Imporre ulteriori limitazioni alle visite alle Nazioni Unite e, in particolare, alle visite consolari e all’Ambasciata Americana da Liberty.

Queste misure repressive giungono mentre la urgente questione della sicurezza dei residenti di Liberty rimane irrisolta e tre mesi e mezzo dopo l’attacco missilistico i requisiti minimi di sicurezza non sono stati forniti. Ciò dimostra un intento crudele e omicida.

La Resistenza Iraniana, ricordando il comunicato del Dipartimento di Stato U.S.A. del 29 Agosto 2012 sugli sforzi per risolvere le questioni umanitarie a Camp Liberty e l’impegno ad assicurare la sicurezza e l’incolumità dei residenti, e ricordando la responsabilità e gli obblighi delle Nazioni Unite nei confronti dei diritti dei rifugiati e richiedenti-asilo, si rivolge alle Nazioni Unite e al Governo degli Stati Uniti perché impediscano l’attuazione di queste misure repressive.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

20 Maggio 2013

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