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Il presidente del Kurdistan segna un punto a suo favore a Bruxelles

Dal sito di Struan Stevenson – 10 novembre 2011
 
Struan Stevenson, eurodeputato, presidente della delegazione per le relazioni con l’Iraq al Parlamento Europeo, ha qualificato la visita di Sua Eccellenza Massud Barzani, presidente della regione del Kurdistan iracheno, come costruttiva per le relazioni strategiche dell’UE con l’Iraq; particolarmente soddisfacenti dunque, le prospettive del Kurdistan nelle sue relazioni con l’UE. Struan Stevenson ha salutato il progresso politico ed economico del Kurdistan iracheno sotto la guida del presidente Massud Barzani, ed ha chiesto un allargamento della cooperazione economica e politica dell’UE e degli stati membri con questa regione.
 
Durante una riunione col presidente Barzani e i principali membri del governo della regione del Kurdistan, è stata espressa una volontà comune, di progresso continuo, di miglioramenti dei diritti umani in Iraq, e di rispetto dei diritti delle minoranze etniche e religiose. Su questa linea, Struan Stevenson ha dichiarato che il Kurdistan può costituire un modello brillante per il resto dell’Iraq, in un ambiente pacifico e di tolleranza delle suddette minoranze.
 
Nel commentare la riunione di Bruxelles, Stevenson ha dichiarato:
 
Il presidente Barzani ha chiesto una mutua espansione della cooperazione economica e politica, ed ha sottolineato la necessità di allargare gli investimenti europei nel ruolo del Kurdistan e dell’Europa all’interno del processo democratico e del progresso economico dell’Iraq.
 
Il presidente Barzani ha così espresso la sua visione lungimirante, secondo la quale l’attuale approccio del governo iracheno alla crisi di Ashraf non potrà conseguire i suoi risultati. Ha sottolineato la necessità di cambiare tattica e, in particolare, di trattare in forma umanitaria i residenti di Ashraf.
Ho fatto notare che i residenti di Ashraf devono ormai essere considerati persone di rilievo da parte dell’ONU, nonché come richiedenti asilo con valide motivazioni, e rifugiati politici in Iraq. Ho sottolineato inoltre che la data ultima del governo iracheno, per la chiusura del campo di Ashraf, ha rappresentato un ostacolo al lavoro dell’HCR, e deve essere rivisto senza ritardi, per permettere la conferma dello status di rifugiati ai residenti di Ashraf, e facilitare il loro reinsediamento in un altro Paese, conformemente agli auspici dell’UE, dell’HCR, dell’inviato speciale dell’ONU in Iraq, di Amnesty International e del Congresso degli USA. Il presidente Barzani ha dichiarato che farà quanto è il suo potere per aiutare a trovare una soluzione pacifica a questa crisi.
 
 

 

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