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Il messaggio di Maryam Rajavi per il Nowruz: “Il popolo iraniano e la Resistenza spazzeranno via dall’Iran l’arretratezza e l’oscurantismo del regime del velayat-e faqih”

Attraverso le 5700 manifestazioni di protesta dello scorso anno, il popolo iraniano ha ribadito il suo rifiuto a tutto il regime dei mullah nel suo complesso.

CNRI – Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, si è congratulata con il popolo iraniano in occasione della primavera e del Nuovo Anno Iraniano, augurandogli un anno pieno di successi nella sua lotta contro il fascismo religioso al potere. Ed ha precisato:

“Di sicuro non passerà ancora molto prima che l’arretratezza e l’oscurantismo del regime del velayat-e faqih venga spazzato via dall’Iran e che la primavera della libertà, della sovranità popolare, dell’uguaglianza e della giustizia prevalga”.

Maryam Rajavi ha detto: “Per 37 anni attraverso la tortura e il massacro, i mullah hanno preso in ostaggio il vero Nowruz del popolo iraniano, ma nonostante la tempesta di esecuzioni, di arresti e il terrore persistente di questi anni, il popolo iraniano non si è arreso. Ha costantemente dimostrato la sua volontà di rovesciare questo regime. Nell’ultimo anno, attraverso 5700 scioperi, sit-in e proteste, tra cui le proteste degli insegnanti e delle infermiere, degli operai delle fabbriche, della popolazione di Esfahan contro le aggressioni con l’acido ai danni delle donne, della popolazione di Ahwaz contro il prosciugamento del fiume Karun, della popolazione di varie città contro lo stato catastrofico dell’inquinamento dell’aria, il popolo iraniano ha continuato a ribadire il suo rifiuto di tutto il regime nel suo complesso.

Durante la Festa del Fuoco i giovani di Tehran ed Esfahan hanno dato alle fiamme le immagini di Khomeini e Khamenei e i detenuti politici nella prigione di Gohardasht hanno gridato ‘Morte al dittatore’.

Alcuni giorni prima a Khorrmshahr, un ragazzo di nome Younes si è dato fuoco per protestare contro l’oppressione e la tirannia che avevano rovinato la sua vita. Durante una partita di calcio un giovane spettatore ad Ahwaz ha gridato: ‘Siamo tutti Younes””.

La Presidente eletta della Resistenza Iraniana ha elogiato l’enorme resistenza dei detenuti politici ed ha ricordato: “Nell’ultimo anno migliaia e migliaia di detenuti hanno intrapreso 226 scioperi della fame. I membri del PMOI prigionieri, i prigionieri sunniti, i prigionieri curdi, i prigionieri Dervisci Gonabadi, i prigionieri cristiani e tutti gli altri prigionieri coraggiosi di ogni credo e religione, si sono uniti nella loro protesta contro il regime del velayat-e faqih”.

Maryam Rajavi ha dichiarato che nell’ultimo anno il programma nucleare che doveva garantire la sopravvivenza del regime, si è trasformato nel suo capestro. Il grande scisma al vertice, il disfacimento dell’economia e la catastrofica diffusione della corruzione e dell’attività criminale hanno avviluppato il regime. Ed ha sottolineato: “Per riassumere, il regime del velayat-e faqih non può sfuggire alla nazione iraniana e alla sua resistenza, qualunque sia la direzione che prenderà o la politica che adotterà”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

20 Marzo 2015

 

 

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