
Hanno chiesto inoltre un’indagine sul massacro dei membri dei Mojahedin del Popolo Iraniano del 1988
Martedì a Ginevra si è svolto un seminario sulla situazione dei diritti umani in Iran dopo le proteste del Dicembre scorso, al quale hanno partecipato molti illustri personaggi del mondo della politica e dei diritti umani, tra cui il coordinatore della Campagna per il Cambiamento in Iran, Struan Stevenson.
Stevenson, ex-membro del Parlamento Europeo, ha spiegato che le proteste anti-regime scoppiate in 142 città iraniane, sono state dipinte dal regime come l’opera di forze esterne, come il gruppo di opposizione con base a Parigi, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK). Questo ha portato il presidente iraniano Hassan Rouhani a chiamare il presidente francese Emmanuel Macron per chiedergli di intervenire contro il MEK, ma fortunatamente Macron non lo ha fatto.
Stevenson però, ha criticato anche la risposta alle proteste data dalla maggioranza dei leaders europei, compresa quella del responsabile della politica estera dell’UE Federica Mogherini, accusandola di ignorare i crimini commessi dal regime iraniano contro i dissidenti e i cittadini iraniani in favore di un aumento dei commerci.
Ha precisato che questo è lo stesso regime che spende miliardi del denaro iraniano per sostenere Bashar al-Assad in Siria, le milizie settarie in Iraq, la cellula terroristica Houthi nello Yemen e gli Hezbollah libanesi.
Alla condanna di Stevenson si è unita quella dell’ex-Ministro degli Esteri italiano Amb.Giulio Terzi, il quale ha rivolto un appello alle Nazioni Unite e al Consiglio per i Diritti Umani, per la creazione di una commissione internazionale indipendente, che indaghi sul massacro del 1988 e revochi l’immunità ai responsabili.
Ed ha avvertito che in caso contrario il regime iraniano lo farà di nuovo, con gli oltre 8000 manifestanti attualmente detenuti nelle carceri iraniane e che rischiano la pena di morte. Oltre 50 manifestanti sono già stati massacrati dalle autorità del regime nelle strade e almeno 12 sono morti sotto tortura in carcere.
Il senatore irlandese Gerry Horkan ha espresso il suo orrore per il fatto che il Consiglio dell’UE per i Diritti Umani abbia recentemente accolto il ministro della giustizia iraniano Seyyed Alireza Avaei, segnalato nella lista dell’UE per violazioni dei diritti umani e per essere stato membro delle infami Commissioni della Morte durante il massacro del 1988 di 30.000 prigionieri politici, soprattutto membri del MEK.
Horkan ha detto: “Il mondo ha visto il modo barbaro e assolutamente arbitrario in cui questo regime ha affrontato dei dimostranti pacifici durante le manifestazioni in Iran e l’immunità di cui godono gli esponenti del regime iraniano nei forum internazionali, soprattutto in quelli sui diritti umani”.
Questo stesso paragone è stato fatto anche dall’ex-capo dell’Ufficio Diritti Umani della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Iraq, il Dr. Tahar Boumedra, il quale ha parlato delle sue preoccupazioni.
Nel suo discorso Boumedra ha reso omaggio ad Asma Jahangir, Inviato Speciale delle Nazioni Unite sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran, morta il mese scorso, poco dopo aver documentato le informazioni sul massacro del 1988.
Anche il parlamentare italiano On. Nicola Ciraci ha reso omaggio ad Asma Jahangir ed ha consigliato all’ONU di rinnovare il mandato, nominando immediatamente un nuovo inviato speciale per continuare il suo lavoro.
Nel suo intervento conclusivo Pervez Khazai, membro dell’Associazione Internazionale dei Giuristi in Norvegia e rappresentante del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) nei paesi nordici, ha ringraziato tutti questi illustri ospiti internazionali per i loro sforzi in difesa dei diritti umani in Iran, in particolare del diritto dei cittadini di opporsi al regime dei mullah.
Il seminario è stato organizzato da un gruppo di organizzazioni non governative ed è stato presieduto da Hanifa Khairi:
• France Liberté (Fondazione Danielle Mitterrand)
• Associazione Internazionale per i Diritti delle Donne
• Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito
• Associazione Mondiale contro il Razzismo e per l’Amicizia fra i Popoli (CARAC)
• Associazione Mondiale per lo Sviluppo dell’Istruzione





