CNRI – Il Segretario di Stato John Kerry ha condannato il “brutale, insensato e assolutamente inaccettabile” attacco missilistico a Camp Liberty, noto anche come Camp Hurriya ed ha chiesto che i terroristi colpevoli vengano assicurati alla giustizia.
Kerry ha detto: “Gli Stati Uniti condannano energicamente il brutale, insensato ed assolutamente inaccettabile attacco missilistico di oggi a Camp Hurriya che ha ucciso e ferito alcuni residenti del campo.
“Ai più alti livelli, abbiamo personalmente esortato il Governo dell’Iraq a fornire tutta l’assistenza medica possible alle vittime ed a garantire la sicurezza dei residenti del campo, conformemente ai suoi impegni ed obblighi.
“Ci siamo anche rivolti al Governo dell’Iraq perché indaghi su questo attacco e assicuri i terroristi responsabili alla giustizia.”
Ed ha aggiunto: “Ci stiamo consultando con il Governo dell’Iraq e la Missione di Assistenza per l’Iraq delle Nazioni Unite (UNAMI) per accertare la reale portata di questo immotivato attacco terroristico.
“Qualunque siano le circostanze, su questo punto siamo categorici: gli Stati Uniti restano impegnati ad assistere il Governo dell’Iraq e l’UNAMI nell’attuazione dell’accordo del 25 Dicembre 2011 per la veloce risistemazione dei residenti di Camp Hurriya fuori dall’Iraq. Dobbiamo trovare una soluzione permanente e a lungo termine per garantire la loro incolumità.”
L’attacco di sabato al campo, dove si trovano 3000 residenti membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI/MEK), ha causato due morti ed almeno 70 feriti. E stato il terzo attacco del genere da Febbraio.
L’inviato del Segretario Generale dell’ONU, Martin Kobler, non ha intrapreso alcuna azione nei quattro mesi passati per fornire una qualche protezione a Liberty. Nessuna azione per riportare questi rifugiati alla loro vecchia casa di Campo Ashraf.
Maryam Rajavi, Presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha scritto al Segretario di Stato John Kerry, al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon e all’Alto Commissario per i Rifugiati chiedendo una azione immediata per riportare i residenti ad Ashraf.
Ed ha aggiunto: “Il regime iraniano ed il Governo dell’Iraq sono determinati a portare a termine il totale massacro di questi rifugiati e richiedenti asilo.”
