giovedì, Febbraio 2, 2023
HomeNotizieResistenza IranianaFurbata umiliante del regime dei mullà per impedire lo sviluppo della rivolta...

Furbata umiliante del regime dei mullà per impedire lo sviluppo della rivolta popolare in Iran

CNRI – Il regime iraniano continuando la sua oppressione ha sparato agli inermi manifestanti nel corso della rivolta del 14 febbraio a Teheran, ferendo e uccidendoli. Nelle sparatorie è rimasto ucciso Sanè jaleh, uno studente ventiseienne della facoltà di Arte, colpito direttamente da un proiettile.

Il regime è terrorizzato dal possibile sviluppo della rivolta in Iran e spaventato dall’accoglienza del popolo, specialmente dei giovani, ai Mojahedin del popolo; i pasdaran, sostituti delle forze d’ordine, hanno dichiarato il 15 febbraio affermando una scandalosa menzogna: “i Mojahedin, l’Inghilterra, l’America e Israele hanno inviato i loro agenti facinorosi a creare i disordini di ieri e i Mojahedin hanno sparato sulla gente: cosi è stato ucciso uno dei nostri compatrioti … i Mojahedin hanno continuato a seminare morte nella parte ovest della città, così alcuni sono stati arrestati …”.

Il regime dei mullà in una ridicola sceneggiata ha dichiarato che Sanè jaleh era uno studente bassiji ed era simpatizzante del regime. Un mercenario del regime dei mullà, Mohammad Hemmat, responsabile dell’Unità politica dell’unione delle Jamee islamico in un colloquio privato, con l’intenzione di giustificare gli agenti del regime dei mullà ha detto: “siccome questa persona è indipendente i ragazzi (i bassiji) stanno cercando di farlo diventare uno dei loro. E’ probabile che diventi un caso come quello di Nedà Agha-Soltan; in questi giorni il signor Zaim-Zadeh (suo collega) sta portando avanti questa iniziativa e si fa  intervistare dall’agenzia Fars (dei pasdaran)”. La Resistenza iraniana ha i mano la documentazione di questo fatto.

In seguito l’agenzia Fars in una grottesca farsa  ha dichiarato: “la cerimonia dei funerali del martire Sanè jaleh, un sapiente studente  della facoltà delle Arti di Teheran sarà domani … lui è stato ucciso ieri colpito dai proiettili diretti dei Mojahedin  … i Mojahedin hanno sparato anche ad altre quattro persone ferendole …”.

Il regime iraniano onde preparare il terreno, ha dichiarato con una falsa notizia che i Mojahedin hanno inviato team terroristici in Iran e alcuni di loro sarebbero stai arrestati.

Nel giugno 2009 il regime iraniano aveva dichiarato che Nedà era stata uccisa dai Mojahedin, dall’America e dall’Inghilterra.

Al contrario di quanto dichiara il regime iraniano nessun membro dei Mojahedin del popolo è stato arrestato.

Queste umilianti furberie e le ridicole pretese del regime, come bloccare internet e la telefonia cellulare o disturbare la ricezione satellitare non possono risolvere i problemi del regime. La rivolta e la resistenza del popolo iraniano continuerà fino al rovesciamento della dittatura e all’instaurazione della democrazia in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
15 febbraio 2011

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,910FollowersFollow