mercoledì, Febbraio 8, 2023
HomeNotizieIran NewsCONDANNA ALLA POLITICA AMERICANA IN MEDIO ORIENTE

CONDANNA ALLA POLITICA AMERICANA IN MEDIO ORIENTE

Parlando alla vigilia di un importante seminario alla Camera dei Comuni Struan Stevenson, Presidente della European Iraqi Freedom Association (EIFA) ha condannato la  politica americana in Medio Oriente.

Struan Stevenson ha detto:

“Per quelli che pensavano che l’America si stesse ritirando furtivamente dal Medio Oriente per seguire la politica di disimpegno graduale perseguita da Obama, sta iniziando a rivelarsi una scioccante verità.

Ben lontana dal disimpegno, l’amministrazione Obama ha da qualche tempo in realtà creato un’alleanza de facto con l’Iran nella sua guerra contro gli arabi sunniti. 

“Sfruttando il conflitto contro il Daesh (ISIS) come un’opportunità per fare una pulizia etnica della popolazione araba sunnita di al-Anbar e delle altre province irachene, il regime iraniano ha riversato personale militare e risorse nelle sessanta milizie, indipendenti e a predominanza sciita, che operano nel paese. Queste milizie, comandate dal capo della forza Qods del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, il Generale Qassem Soleiman, hanno arrestato, torturato, massacrato e decapitato molte migliaia di innocenti uomini e persino ragazzi sunniti, nel corso della loro lotta per ‘liberare’ le città irachene di Tikrit, Ramadi e Fallujah. Le poche case rimaste in piedi, dopo gli incessanti bombardamenti dell’aviazione americana, sono state date alle fiamme dalle milizie sciite settarie. L’Iran e i suoi cosiddetti ‘alleati’ stanno radendo al suolo senza pietà queste che una volta erano grandi e antiche città irachene, praticamente annientando i loro occupanti.

“Il leader di una delle milizie sciite filo-iraniane la scorsa settimana ha detto: “Non ci sono patrioti, né persone veramente religiose a Fallujah. Questa è la nostra occasione per ripulire l’Iraq sradicando il cancro di Fallujah”. Questa è la realtà del regime iraniano al quale l’amministrazione Obama sta tentando di riavvicinarsi. È un regime ostinato nella sua campagna genocida in tutto l’Iraq, la Siria, la Libia, il Libano, la Palestina, lo Yemen, il Bahrein e, alla fine, l’Arabia Saudita e Israele. Il tentativo disperato di Obama di firmare l’accordo sul nucleare con l’Iran avrebbe dovuto essere un chiaro segnale per il mondo che egli stava costruendo una nuova e pericolosa alleanza. La rimozione delle sanzioni e lo scongelamento dei fondi iraniani, hanno liberato una cascata di miliardi di dollari che il regime dei mullah ora può utilizzare per reinvestire nelle sue campagne regionali per sostenere Bashar al-Assad in Siria, appoggiare le milizie sciite in Iraq, finanziare ed armare Hamas in Palestina e i ribelli houthi nello Yemen. L’Iran esporta il terrorismo e l’America ha sbloccato i fondi che gli permettono di farlo con rinnovato vigore.

“Questa settimana il leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ha licenziato il generale Firoozabadi, Capo delle Forze Armate, sostituendolo con il generale Bagheri. I media ufficiali iraniani affermano che uno degli scopi di questo cambiamento è il rafforzamento della forza Qods.

“Il prossimo obbiettivo delle milizie filo-iraniane è Mosul, la seconda maggiore città dell’Iraq, patria di oltre due milioni di sunniti. I bombardamenti aerei americani sono già iniziati attorno alle periferie. Una catastrofe umanitaria senza precedenti si verificherà molto presto a meno che l’Occidente non si svegli e denunci l’ipocrisia americana. L’unica via per combattere il Daesh (ISIS) è reclutare ed arruolare le tribù sunnite in Iraq. Loro sono i più qualificati per sradicare i terroristi del Daesh che hanno occupato la loro patria negli ultimi due anni.

“Ma i capi tribali sunniti hanno buoni motivi per credere che l’America abbia ora unito le sue forze con l’Iran per dichiarare guerra agli arabi sunniti e saranno riluttanti ad aiutare una coalizione che potrebbe inevitabilmente portare alla loro stessa distruzione per mano delle milizie sciite filo-iraniane e settarie. Il Segretario di Stato americano John Kerry martedì ha definito la presenza iraniana in Iraq ‘utile’ agli sforzi americani per sconfiggere la minaccia del Daesh (ISIS)!

“La European Iraqi Freedom Association condanna qualunque sostegno all’Iran e chiede un totale ripensamento della politica degli Stati Uniti in Medio Oriente, prima che sia troppo tardi. Coinvolgere il regime iraniano e le sue milizie è un grosso errore che creerà una crisi ancora peggiore nelle regione”.

Struan Stevenson è stato parlamentare europeo conservatore e rappresentante della Scozia al Parlamento Europeo dal 1999 fino al suo ritiro nel 2014. Ha presieduto Friends of a Free Iran Intergroup (Caucus) al Parlamento Europeo per oltre 10 anni. È stato Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iraq dal 2009 al 2014. Ora è il Presidente della European Iraqi Freedom Association (EIFA).

— European Iraqi Freedom Association (EIFA), 1050 Bruxelles, Belgio

Presidente: Struan Stevenson, Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iraq (2009-2014). Membri del Consiglio: Alejo Vidal-Quadras, Vice Presidente del Parlamento Europeo (1999-2014), Stephen Hughes, 1° Vice-Presidente del Gruppo Socialista al Parlamento Europeo (2009-2014), Giulio Terzi, ex-Ministro degli Esteri italiano, Ryszard Czarnecki, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Lord Carlile of Berriew, QC, Paulo Casaca MPE (1999-2009), Kimmo Sasi, MPE (Finlandia). Tra i membri onorari ci sono: Tariq al-Hashemi, ex-Vice Presidente dell’Iraq, Sid Ahmed Ghozali, ex-Primo Ministro d’Algeria 

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,942FollowersFollow