Il silenzio degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite è inaccettabile
Liberty Comunicato N°36
Venerdi le forze irachene hanno impedito a due camion che trasportavano beni di prima necessità di entrare a Liberty in Iraq, dove vivono i dissidenti iraniani. I militari hanno agito su ordine del rappresentante del governo iracheno Sadeq Mohammad Kazem, del Capitano Ahmad Khazir e dei suoi agenti in borghese che recentemente sono stati piazzati a Liberty. Il carico trasportato dai camion comprendeva beni alimentari come fagioli, farina, pasta e articoli per l’igiene come acqua, tubature per l’acqua, caraffe per l’acqua, tricicli per i residenti disabili, tessuti, pompe per l’acqua, macchine da cucire, ecc.I residenti del campo hanno un immediato bisogno di queste cose. Molti residenti disabili stanno aspettando questi tricicli da molto tempo. Le pompe per l’acqua sono vitali per i residenti dato che i funzionari iracheni non hanno fatto nulla per riparare quelle malfunzionanti.
I ripetuti contatti dei residenti con i funzionari delle Nazioni Unite per risolvere la situazione, non hanno raggiunto alcun risultato. I camion sono stati costretti a tornare indietro intorno alle 23:00 ora locale.
Impedire l’ingresso al campo di beni di prima necessità, la presenza costante degli agenti in borghese e le molestie ai residenti del campo, rappresentano una palese violazione del Memorandum di Intesa (MoU), firmato dal Governo dell’Iraq e dal Rappresentante Speciale per l’Iraq del Segretario Generale delle Nazioni Unite (SGSR).
Il Capitolo 3 del MoU afferma che “il Governo della Repubblica dell’Iraq …. dovrà assicurarsi” che Liberty “sia conforme agli standards umanitari e ai diritti umani” e “il Governo dovrà permettere ai residenti e agevolarli ad intraprendere, a loro spese, contatti bilaterali con ditte esterne per la fornitura di beni e servizi essenziali come acqua, cibo, comunicazioni, disinfezione e manutenzione, apparecchiature per la riabilitazione”.
Il MoU stabilisce anche che “La sicurezza di coloro i quali sono ospitati nei luoghi di transito [Liberty] e del personale delle Nazioni Unite nell’esercizio delle loro funzioni all’interno o vicino questi luoghi, dovrà essere assicurata da agenti addestrati a questo scopo con l’assistenza delle Nazioni Unite”.
La Resistenza Iraniana chiede che l’UNAMI e il SGSR forniscano delle risposte alle due semplici domande che seguono:
1. Il blocco continuo dell’ingresso al campo di beni essenziali durante gli ultimi quattro mesi, viola il MoU?
2. Kazem, Khazir e i suoi agenti in borghese, sono stati addestrati dall’UNAMI? Se la risposta è negativa, perché l’UNAMI rimane in silenzio su questa questione? Perché l’UNAMI non prende posizione contro queste violazioni e non le segnala?
La Resistenza Iraniana sottolinea ancora una volta che il governo iracheno, per conto del regime iraniano, opprime sistematicamente i residenti di Liberty per schiacciare loro e la loro resistenza e quindi preparare il terreno per un terzo massacro.
La Resistenza Iraniana si rivolge alle Nazioni Unite e agli Stati Uniti affinché condannino le violazioni dei diritti dei residenti di Liberty da parte del governo iracheno e ponga fine a queste violazioni. Il silenzio e l’inerzia nei confronti dell’oppressione del governo iracheno verso i residenti di Liberty e le continue violazioni del MoU, sono vergognose e contraddicono tutti i valori che le Nazioni Unite difendono.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
9 Giugno 2012
