domenica, Dicembre 4, 2022
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Campo Liberty: il governo iracheno impedisce l’accesso dei beni di prima necessità

Il silenzio degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite è inaccettabile

Liberty Comunicato N°36

Venerdi le forze irachene hanno impedito a due camion che trasportavano beni di prima necessità di entrare a Liberty in Iraq, dove vivono i dissidenti iraniani. I militari hanno agito su ordine del rappresentante del governo iracheno Sadeq Mohammad Kazem, del Capitano Ahmad Khazir e dei suoi agenti in borghese che recentemente sono stati piazzati a Liberty. Il carico trasportato dai camion comprendeva beni alimentari come fagioli, farina, pasta e articoli per l’igiene come acqua, tubature per l’acqua, caraffe per l’acqua, tricicli per i residenti disabili, tessuti, pompe per l’acqua, macchine da cucire, ecc.
I residenti del campo hanno un immediato bisogno di queste cose. Molti residenti disabili stanno aspettando questi tricicli da molto tempo. Le pompe per l’acqua sono vitali per i residenti dato che i funzionari iracheni non hanno fatto nulla per riparare quelle malfunzionanti.
I ripetuti contatti dei residenti con i funzionari delle Nazioni Unite per risolvere la situazione, non hanno raggiunto alcun risultato. I camion sono stati costretti a tornare indietro intorno alle 23:00 ora locale.
Impedire l’ingresso al campo di beni di prima necessità, la presenza costante degli agenti in borghese e le molestie ai residenti del campo, rappresentano una palese violazione del Memorandum di Intesa (MoU), firmato dal Governo dell’Iraq e dal Rappresentante Speciale per l’Iraq del Segretario Generale delle Nazioni Unite (SGSR).
Il Capitolo 3 del MoU afferma che “il Governo della Repubblica dell’Iraq …. dovrà assicurarsi” che Liberty “sia conforme agli standards umanitari e ai diritti umani” e “il Governo dovrà permettere ai residenti e agevolarli ad intraprendere, a loro spese, contatti bilaterali con ditte esterne per la fornitura di beni e servizi essenziali come acqua, cibo, comunicazioni, disinfezione e manutenzione,  apparecchiature per la riabilitazione”.
Il MoU stabilisce anche che “La sicurezza di coloro i quali sono ospitati nei luoghi di transito [Liberty] e del personale delle Nazioni Unite nell’esercizio delle loro funzioni all’interno o vicino questi luoghi, dovrà essere assicurata da agenti addestrati a questo scopo con l’assistenza delle Nazioni Unite”.
La Resistenza Iraniana chiede che l’UNAMI e il SGSR forniscano delle risposte alle due semplici domande che seguono:
1. Il blocco continuo dell’ingresso al campo di beni essenziali durante gli ultimi quattro mesi, viola il MoU?
2. Kazem, Khazir e i suoi agenti in borghese, sono stati addestrati dall’UNAMI? Se la risposta è negativa, perché l’UNAMI rimane in silenzio su questa questione? Perché l’UNAMI non prende posizione contro queste violazioni e non le segnala?
La Resistenza Iraniana sottolinea ancora una volta che il governo iracheno, per conto del regime iraniano, opprime sistematicamente i residenti di Liberty per schiacciare loro e la loro resistenza e quindi preparare il terreno per un terzo massacro.
La Resistenza Iraniana si rivolge alle Nazioni Unite e agli Stati Uniti affinché condannino le violazioni dei diritti dei residenti di Liberty da parte del governo iracheno e ponga fine a queste violazioni. Il silenzio e l’inerzia nei confronti dell’oppressione del governo iracheno verso i residenti di Liberty e le continue violazioni del MoU, sono vergognose e contraddicono tutti i valori che le Nazioni Unite difendono.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
9 Giugno 2012

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