mercoledì, Novembre 30, 2022
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Amnesty International condanna l’assurdo processo in Iran contro una vignettista in carcere

CNRI – L’organizzazione per i diritti umani Amnesty International venerdì ha condannato le nuove “assurde” accuse mosse alla vignettista satirica Atena Farghadani, che attualmente sta scontando la sua pena detentiva in Iran.

“Il processo alla vignettista satirica Atena Farghadani e al suo avvocato con l’accusa di ‘relazioni sessuali illegittime tese all’adulterio’, mossa per una stretta di mano, non è solo assurdo ed estremo ma ha, chiaramente, motivazioni politiche”, ha detto Amnesty International prima della seduta in aula iniziata sabato a Tehran.

“Sia Atena Farghadani, che Amnesty International considera una prigioniera di coscienza, che il suo avvocato Mohammad Moghimi, rischiano fino a 99 frustate se ritenuti colpevoli. Questa organizzazione ritiene che questa vignettista e attivista venga detenuta unicamente per aver esercitato il suo diritto alla libertà di espressione”, ha detto Amnesty.

“E’ chiaramente assurdo e una violazione del diritto alla privacy, considerare una stretta di mano tra un uomo e una donna un reato penale”, ha detto Raha Bahreini, ricercatrice di Amnesty International.

“Queste accuse hanno motivazioni politiche e sono un palese tentativo delle autorità iraniane di tormentare Atena, impedendo al suo avvocato di lavorare per rappresentarla. Invece di sottoporre questa giovane detenuta ad ulteriori molestie ed intimidazioni, le autorità iraniane devono far cadere immediatamente queste accuse e la devono liberare immediatamente e senza condizioni”, ha detto.

Amnesty International ha detto di aver appreso che Atena Farghadani si presenterà in tribunale senza la garanzia di avere un avvocato di sua scelta e teme che non avrà un giusto processo.

Atena Farghadani e Mohammad Moghimi sono stati accusati di “relazioni sessuali illegittime tese all’adulterio” dopo essersi stretti la mano in prigione dopo il suo processo del 13 Giugno. Mohammad è stato arrestato e rilasciato tre giorni dopo dietro pagamento di una cauzione ammontante a circa 60.000 dollari.

A Giugno Atena Farghadani è stata condannata a 12 anni e nove mesi di carcere per molteplici reati, come insulti ai parlamentari del regime iraniano e al suo leader supremo Ali Khamenei, dopo la pubblicazione di una serie di vignette satiriche che ritraevano i legislatori come scimmie, mucche e altri animali.

La sua incriminazione è scaturita anche dalle sue dichiarazioni pubbliche sui diritti delle famiglie delle vittime della repressione del regime seguita alle proteste del 2009 in Iran.

“Mentre era in carcere Atena Farghadani è stata aggredita verbalmente con insulti a sfondo sessuale e di altro genere sia dai funzionari della prigione che dalle guardie. Nonostante tre giorni di sciopero della fame praticato da Atena Farghadani a Settembre, le molestie continuano”, ha detto Amnesty.

 

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