domenica, Dicembre 4, 2022
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Amnesty: “Il regime iraniano dimostra uno spudorato disprezzo per i diritti dei bambini”

“La magistratura del regime iraniano questa settimana ha ancora una volta messo in mostra il suo spudorato disprezzo per i diritti umani dei bambini”, ha detto Amnesty International in un comunicato mercoledì.

“Sono giunte notizie di una seconda esecuzione di un minorenne avvenuta in Iran in soli pochi giorni”,  ha detto Amnesty International, “il che rivela tutto l’orrore di un sistema giudiziario minorile profondamente imperfetto”.

“Fatemeh Salbehi, una ragazza di 23 anni, è stata impiccata ieri per un crimine che avrebbe commesso quando ne aveva solo 17. Solo pochi giorni dopo un altro minorenne, Samad Zahabi, è stato impiccato per un crimine che avrebbe commesso anche lui quando aveva 17 anni”.

“Fatemeh Salbehi è stata impiccata nella prigione di Shiraz, nella provincia di Fars, nonostante l’Iran sia vincolato da un totale divieto internazionale sulle esecuzioni di minorenni e dai gravissimi vizi riscontrati nel suo processo e nell’appello. Fatemeh Salbehi era stata condannata a morte a Maggio 2010 per l’omicidio del marito Hamed Sadeghi, 30 anni, che era stata costretta a sposare all’età di 16 anni”.

“Secondo l’opinione di un esperto del Servizio Sanitario Nazionale presentata in sede di processo, Fatemeh Salbehi soffriva di una grave depressione ed era ossessionata da pensieri suicidi nel periodo in cui è stato ucciso il marito. Ma la condanna a morte era stata confermata dalla Corte Suprema iraniana alla fine di quell’anno”.

Said Boumedouha, vice-Direttore del Programma di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nord Africa ha detto: “L’utilizzo della pena di morte è crudele, disumano e degradante in qualunque circostanza, ma è assolutamente ripugnante quando questa pena viene inflitta per un crimine commesso da una persona al di sotto dei 18 anni di età e a seguito di procedimenti legali che si prendono gioco della giustizia minorile”.

“Con queste esecuzioni la magistratura iraniana ha ancora una volta messo in mostra il suo spudorato disprezzo per i diritti umani dei bambini, come il loro diritto alla vita. Semplicemente non ci sono parole per condannare adeguatamente il continuo utilizzo che l’Iran fa della pena di morte nei confronti dei minorenni”, ha detto Boumedouha.

Nel comunicato Amnesty International aggiunge: “In un altro vergognoso caso, otto giorni fa un altro minorenne, Samad Zahabi, è stato impiccato in segreto nella prigione di Dizel Abad nella provincia di Kermanshah, per aver sparato ad un altro pastore durante una discussione su chi doveva pascolare le pecore”.

“Anche questa condanna è stata eseguita senza il preavviso di 48 ore all’avvocato di Zahabi, come prescritto dalla legge. La sua famiglia ha detto di aver appreso con orrore della sorte del loro caro dopo la visita della madre alla prigione avvenuta il 5 Ottobre 2015.”

“Samad Zahabi era stato condannato a morte dalla Corte Penale Provinciale della provincia di Kermanshah a Marzo 2013, anche se aveva detto, sia durante le indagini che nel corso del processo, di aver sparato involontariamente e per legittima difesa, durante una discussione in cui era stato trascinato contro la sua volontà”.

Boumedouha ha aggiunto: “Le autorità iraniane non devono illudersi di potere evitare un’indagine internazionale fino a che non adotteranno una norma categorica che vieti l’utilizzo della pena di morte per qualunque imputato al di sotto dei 18 anni di età”.

Il regime iraniano verrà sottoposto all’esame del Comitato dell’ONU per i Diritti del Bambimo (CRC) a Gennaio 2016. Il Comitato per i Diritti del Bambini supervisiona l’implementazione del CRC che l’Iran ha ratificato a Luglio 1994.

“Come stato firmatario del CRC, l’Iran si è impegnato a garantire che tutte le persone sotto i 18 anni vengano trattate come bambini e mai sottoposte alle stesse pene degli adulti. Purtroppo in Iran l’età adulta per la responsabilità penale resta fissata a nove anni lunari per le ragazze e a15 anni per i ragazzi”, ha detto Amnesty.

“Tra il 2005 e il 2015, Amnesty International ha ricevuto notizia di almeno 75 esecuzioni di minorenni, comprese almeno tre nel 2015. Si ritiene che più di 160 minorenni si trovino attualmente nel braccio della morte delle prigioni di tutto il paese”.

 

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