lunedì, Gennaio 30, 2023
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Agenti della forza terroristica Quds e dell’Intelligence dei mullah attaccano i residenti di Ashraf

Oggi, verso l’ora di pranzo, nove agenti del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza del regime iraniano (MOIS), terroristi della forza Quds e agenti assoldati dal regime sono stati inviati da Baghdad a Campo Ashraf per molestare ed intimidire i residenti con l’aiuto delle forze irachene. Mohammad Karim Fanoudi e Mohammad Akbarzadeh, due noti agenti del MOIS, sono tra quelli impegnati nelle persecuzioni e nelle torture psicologiche dei residenti di Ashraf degli ultimi tre anni.

Questi agenti, scortati dalle forze irachene, sono stati portati nel complesso di Mo’in, sotto occupazione delle forze irachene dal massacro dei residenti di Ashraf nell’Aprile 2011. Hanno preparato la scena, organizzato lo show, scattato fotografie e fatto riprese. Più tardi, con l’aiuto delle forze irachene, si sono recati a Laleh Square, ad Ashraf, dove hanno iniziato a bersagliare i residenti con una raffica di pietre. Durante questo assalto uno dei residenti, Hassan Jabbari, è stato ferito alla testa e al collo. (V. foto allegata)

Fanoudi e Akbarzadeh erano nello stesso gruppo di agenti del MOIS che hanno attaccato i camion del settimo convoglio di residenti da Ashraf a Liberty il 16 Settembre 2012. Erano coadiuvati dal sergente iracheno Ahmad Khadhran e dal Capitano Heidar Azab, entrambi coinvolti nei massacri dei residenti di Ashraf del 2009 e del 2011. Insieme hanno cercato di rapire i residenti di Ashraf che accompagnavano i camion, attaccandoli con pietre, bastoni e barre di ferro per costringerli a scendere dai camion. In questo attacco sono stati picchiati dieci residenti, alcuni dei quali hanno dovuto essere trasportati in ospedale per le cure.

In un comunicato del 16 Settembre, la Resistenza Iraniana chiedeva l’arresto e la condanna dei responsabili dell’attacco e dei suoi esecutori materiali e ne chiedeva spiegazioni all’UNAMI e al Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell’ONU. Si rivolgeva anche al Segretario Generale dell’ONU affinché nominasse un suo rappresentante qualificato per indagare su questo assalto terroristico.

La Resistenza Iraniana sottolinea che il silenzio e l’immobilismo dell’UNAMI riguardo all’incidente terroristico del 16 Settembre, ha incoraggiato il regime e i suoi agenti a continuare con queste misure e si rivolge al Segretario Generale e al Governo U.S.A. affinché adottino misure urgenti per fermare questi incidenti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
24 Settembre 2012

 

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