mercoledì, Novembre 30, 2022
HomeNotizieIran NewsA fuoco le foto di Khamenei; proseguono le proteste in Iran

A fuoco le foto di Khamenei; proseguono le proteste in Iran

Rivolta iraniana – N. 136

I giovani continuano ad esprimere la loro rabbia ed il loro odio contro il corrotto ed oppressivo sistema del Velayat-e faqih (il Tutore della Popolazione) bruciando la sinistra foto di Khamenei e scrivendo graffiti sui muri, bruciando un grande manifesto di Khamenei nella base nord-occidentale della difesa aerea a Tabriz, un’area completamente protetta, ed anche a Yasuj.

Coraggiosi giovani hanno anche commemorato i martiri di Ashraf installando le immagini di coloro che furono uccisi dal criminale assalto del regime a Camp Ashraf l’8 Aprile 2011.

Inoltre Martedì 10, Mercoledì 11 e Giovedì 12 Aprile, in aggiunta alle dimostrazioni di massa degli agricoltori e dei comuni cittadini ad Isfahan anche altre città hanno ospitato le proteste delle classi bisognose ed oppresse.

Dal mattino di Giovedì 12 Aprile stanno avendo luogo le manifestazioni degli agricoltori ad Isfahan, le proteste degli insegnanti a Kerman, degli studenti a Shiraz, dei truffati a Mashhad, dei disoccupati a Bushehr e… Oggi ad Isfahan gli agricoltori, oltre a chiedere la restituzione dei loro diritti sull’acqua, hanno domandato l’immediato rilascio di coloro che erano stati arrestati durante la manifestazione del giorno precedente.

Mercoledì 11 Aprile i lavoratori espulsi dalla raffineria di Ilam hanno organizzato un atto di protesta contro la povertà in cui versano apparecchiando una tavola vuota all’ingresso della raffineria. Lo stesso giorno un gruppo di lavoratori della raffineria si è riunito per protestare contro il mancato pagamento dei salari, chiedendo la sicurezza del posto di lavoro e la riassunzione dei colleghi licenziati.

Nello stesso giorno, nella città di Rudbar Junoub di Kerman, gli agricoltori che coltivano pomodori nella palude di Jazmurian hanno chiuso la via di transito tra Rudbar e Jazmurian per il secondo giorno consecutivo in segno di protesta per il basso prezzo dei pomodori e la perdita di un anno di lavoro.

A Qazvin, i lavoratori della Corporazione Iraniana delle Polveri di Metallo si sono riuniti di fronte al governatorato in protesta per il mancato versamento dei loro salari; i lavoratori avevano in mano cartelloni con scritto: “Il nostro regalo per il nuovo anno: espulsione, disoccupazione, povertà.”.

A Bandar Abbas i dipendenti del comune si sono riuniti in protesta per il mancato versamento dello stipendio di diversi mesi.

I tassisti hanno tenuto una protesta riunendosi davanti al governatorato di Orumiyeh: sono le Guardie della Rivoluzione che hanno lanciando l’“internet taxi”, la cosa della loro disoccupaione. Mercoledì i tassisti di Azimyeh Karaj e Martedì i tassisti di Sanandaj hanno anch’essi inscenato una protesta contro il deterioramento delle loro condizioni di vita.

Ad Ahwaz le persone truffate dall’Istituto Arman Vahdat hanno organizzato una protesta riunendosi di fronte ad una succursale dello stesso in Viale Shariati; gridavano: “ Cosa hanno fatto coloro che sono dietro alla quinte con i nostri soldi?”.

Martedì 10 Aprile i residenti di Kazerun si sono riuniti di fronte al governatorato di Kazerun per il secondo giorno in protesta contro la divisione del paese e la separazione di alcune parti della città. Lo stesso giorno un gruppo di insegnanti ed educatori dell’isola di Khark si è riunito per protestare contro il taglio di alcuni servizi da parte della compagnia petrolifera.

I lavoratori della tipografia Jam-e Jam a Sari, che avevano perso il lavoro a causa della chiusura dello stabilimento e che non avevano la benché minima sicurezza del posto di lavoro si sono riuniti di fronte al governatorato di Mazandaran.

Prosegue la scrittura dei graffiti e l’affissione dei volantini sui muri di Tehran e delle altre città; sui muri di Teheran si legge: “La preghiera di ogni iraniano è il rovesciamento del regime.”. Sulla parete di un edificio, in Via Jayhoun, compare la scritta: “ Un dollaro equivale a 6000 toman; Khamenei è spregevole.” In Piazza Bourjerdi, in turco, c’è scritto: ” Lunga vita alla libertà, morte a Khamenei.”; a Kashan, volantini che dicono “Morte a Khamenei e Rohani, morte al principio del Velayaet-e faqih” sono stati affissi sui muri di diversi quartieri.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
12 Aprile 2018

 

 

 

 

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,405FollowersFollow