domenica, Dicembre 4, 2022
HomeEventsMeetingIran - On. Zamparutti: almeno 228 esecuzioni nei primi nove mesi, tra...

Iran – On. Zamparutti: almeno 228 esecuzioni nei primi nove mesi, tra le quali almeno 7 minorenni

On. Elisabetta Zamparutti : Io credo che se i Mojahadin restano nella lista delle organizzazioni terroristiche, noi forniamo anche la copertura ideologica a quella che può essere una carneficina in Ashraf

ImageGrazie Carlo Ciccioli e grazie sopratutto a Paolo Guzzanti per le parole che ha voluto usare rispetto a quest’iniziativa parlamentare che io vivo con particolare urgenza. Io parlo come parlamentare Radicale ed anche esponente dell’Associazione Nessuno tocchi Caino, che oggi ha voluto presentare un rapporto sulle violazioni dei diritti umani in Iran, dove si da’ conto anche della terribile pratica della pena di morte nei confronti dei minorenni e degli oppositori politici per provare la pericolosità del regime fondamentalista e dittatoriale dei mullah. Lo dico perché di Amadinejad si parla e si teme soprattutto rispetto alla minaccia per la pace e la sicurezza mondiale, ma pochi sono coloro che sono disposti a prendere in considerazione le violazioni di questo regime nei confronti dei cittadini iraniani, tra cui ci sono anche i Mojahadin del popolo iraniano.

E il caso iraniano è emblematico di come i regimi illiberali siano una cartina di tornasole della coerenza e della decisione con cui le cosiddette democrazie poi intendano affrontare un tale pericolo.
 A Nessuno Tocchi Caino risultano almeno 228 esecuzioni nei primi nove mesi del 2008 tra le quali almeno 7 minorenni, e l’Iran è l’unico paese al mondo che ha quest’anno praticato la pena di morte nei confronti dei minorenni. Preoccupa il fatto che si sia ulteriormente offuscata quel minimo di trasparenza che vi era sulle informazioni che si hanno sulla pena di morte in Iran.
Dopo che il 14 Settembre il regime ha sostanzialmente posto il segreto sulle notizie relative a condanne a morte ed esecuzioni capitali in particolar modo nei confronti dei minorenni.

Io dico questo per dire che è urgentissimo per i governi, ed in particolare per i governi europei che l’anno scorso hanno conseguito quella straordinaria vittoria alle Nazioni Unite con il pronunciamento dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a favore di una moratoria universale delle esecuzioni capitali, perché coloro che l’hanno determinata, questa vittoria, oggi facciano tutto quello che devono fare per farla rispettare in concreto e in tutte le circostanze, a partire quindi dall’Iran, dove la soluzione definitiva del problema della pena di morte più che alla pena di morte in sé oggi riguarda appunto la democrazia, lo stato di diritto, la promozione, il rispetto dei diritti politici e delle libertà civili.
Su questo noi chiediamo un impegno perché siano rese pubbliche, sia tolto il segreto di stato sulle informazioni relative alle esecuzioni e con l’introduzione di una figura di un inviato speciale sulla pena di morte delle Nazioni Unite. Questo sicuramente potrebbe diventare un obiettivo più facilmente conseguibile, ma la vicenda dei Mojahedin del popolo iraniano riguarda ormai, e ancor più con la sentenza di cui si è dato conto oggi, la nostra legalità, la nostra legalità di europei, il nostro stato di diritto, perché ormai non sussistono più i presupposti giuridici per il loro mantenimento e qualora si decidesse per accondiscendenza nei confronti del regime iraniano di non toglierli dalla lista è la decisione è una decisione politica perché è rimessa al Consiglio Affari Generali dell’Unione Europea. Io ritengo sia pregiudicata ripeto la nostra stessa legalità la nostra libertà di cittadini italiani ed europei.

Io chiudo dicendo che vivo con urgenza quest’iniziativa anche perché c’è una situazione pericolosissima nei campi di Ashraf, dove risiedono 3500 – 4000 persone che sono attualmente sotto il controllo della coalizione ma che qualora e pare sia imminente il passaggio del governo di questa piccola enclave al governo iracheno dove esistono infiltrazioni iraniane io credo che se i Mojahadin restano nella lista delle organizzazioni terroristiche, noi forniamo anche la copertura ideologica a quella che può essere una carneficina in quell'area. Quindi, io, davvero ringrazio Paolo Guzzanti per le parole che hai voluto usare io, mi auguro che il governo risponda alla nostra iniziativa parlamentare, e come parlamentare mi auguro di riuscire a trovare la forza per imporre al governo una risposta, e mi auguro anche un impegno perché al prossimo Consiglio di Affari Generali dell’Unione Europea il governo italiano ponga la questione della cancellazione di quest’organizzazione dalla lista delle organizzazioni terroristiche.

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,421FollowersFollow