Testo della conferenza stampa in merito alle nuove informazioni sull`attuale stato del programma nucleare dell`Iran
Mohammad Mohadessin – Parigi – 28 luglio 2005.
Vorrei richiamare la vostra attenzione su un punto fondamentale: i tre parametri di cui il regime ha bisogno al fine di mantenere il potere, in particolare soppressione interna, dominazione dell`Iraq ed acquisizione della bomba nucleare, sono interconnessi all`ascesa dei Corpi di Guardia Rivoluzionaria Islamica. Assegnando l`ex comandante dei Corpi di Guardia alla Presidenza, il leader supremo intende espandere la sua ingerenza in Iraq e velocizzare la produzione di armi nucleari. Attraverso Mahmoud Ahmadinejad, l`Ayatollah Khamenei sta tentando di mettere da parte tutti gli ostacoli burocratici in funzione di impiegare tutte le risorse logistiche, diplomatiche e finanziarie a disposizione del programma per le armi nucleari.

Testo della conferenza stampa in merito alle nuove informazioni sull`attuale stato del programma nucleare dell`Iran
Mohammad Mohadessin – Parigi – 28 luglio 2005.
Vorrei richiamare la vostra attenzione su un punto fondamentale: i tre parametri di cui il regime ha bisogno al fine di mantenere il potere, in particolare soppressione interna, dominazione dell`Iraq ed acquisizione della bomba nucleare, sono interconnessi all`ascesa dei Corpi di Guardia Rivoluzionaria Islamica. Assegnando l`ex comandante dei Corpi di Guardia alla Presidenza, il leader supremo intende espandere la sua ingerenza in Iraq e velocizzare la produzione di armi nucleari. Attraverso Mahmoud Ahmadinejad, l`Ayatollah Khamenei sta tentando di mettere da parte tutti gli ostacoli burocratici in funzione di impiegare tutte le risorse logistiche, diplomatiche e finanziarie a disposizione del programma per le armi nucleari.
Aprofittando delle condizioni create dai dialoghi con il “trio Europeo”, i mullah si sono impegnati a procurarsi ed a completare la catena necessaria alla produzione della bomba atomica.
- In diverse localita` segrete, inclusi diversi siti intorno a Tehran, il regime sta lavorando freneticamente alla costruzione di centrifughe. Migliaia di queste macchine sono gia` state costruite e sono pronte all`uso.
- Durante i 21 mesi di dialoghi con il trio Europeo (EU-3) il sito di Isfahan e` stato completato. Al momento il sito e` gia` perfettamente in grado di produrre Hexafluoride, UF4 e UF6. Il regime si sta preparando ad inserire il gas nelle centrifughe.
- Nel sito di Arak la produzione di plutonio e` continuata.
- Il progetto di costruzione di testate nucleari sta continuando.
- Il progetto di costruzione di un iniziatore al neutrone sta continuando.
Le informazioni che rivelo oggi riguardano nello specifico gli sforzi del regime di acquisire acciaio Maraging, due volte piu` resistente dell`acciaio normale e l`85 % piu` resistente del titanio, al fine di costruire tanto gli involucri delle bombe quanto le centrifughe.
Per produrre un`esplosione nucleare e` necessaria un`implosione per creare l`energia finalizzata alla reazione a catena ed una detonazione nucleare. Questa esplosione iniziale deve avvenire in un contenitore per ottenere la massima energia. E` quindi necessario un involucro molto resistente, normalmente fatto di acciaio Maraging.
Il regime sta usando l`acciaio Maraging anche per costruire involucri e contenitori per missili e rotori esterni per motori di missili. Cio` e` necessario per incrementare la gittata dei missili stessi.
Il regime ha cercato di ottenere l`acciaio Marging sia attraverso il contrabbando dall`estero, sia producendolo all`interno del paese.
Fornitura attraverso il contrabbando, imprese facciata
- Al momento l`acciaio Marging viene contrabbandato illegalmente in Iran da altri paesi. L`acciaio Marging di grado 350 viene usato per le centrifughe, inclusi i rotori per l`arrichimento. Il regime si sta fornendo col contrabbando anche dell`acciaio Marging di piu` alto grado per costruire involucri per bombe e testate nucleari.
- Il Ministero della Difesa importa l`acciaio Marging (la cui acquisizione e` proibita sul mercato) per la sua industria militare e nucleare attraverso la compagnia Nazionale dell`Acciaio (NSC) ed il suo Direttore Generale, Amir Harati. Negli ultimi due anni al NSC ha effettuato diverse richieste di consegna per il Ministero della Difesa.
- La Malesia e` uno degli stati da cui viene ottenuto l`acciaio Marging. Le navi vengono prima inviate agli Emirati Arabi Uniti, dove la nota di carico viene alterata, e quindi inviate in Iran.
- Il regime si sta inoltre servendo di diverse compagnie di facciata per ottenere l`acciaio Marging ed altri materiali proibiti. A questo proposito ha creato alcune compagnie in diversi paesi. Queste compagnie sono apparentemente non iraniane, ma il loro personale e` completamente affiliato al regime.
Nomi delle compagnie di facciata:
Un compagnia centrale e` organizzata per importare il metallo. Il suo nome e` ASCOTEC ed e` una sussidiaria dell`Organizzazione per lo Sviluppo e la Ricostruzione delle Miniere e delle Industrie dell`Iran. Essa ha una stretta relazione professionale con la NSC. Ahamd Alaghmand e` l`incaricato per la filiale di Tehran. L`indirizzo della filiale e`: Tehran, Seyed Jamal ad-Din Assad-Abadi Street, Martyr Jahan Ara Street, West 43rd Street, number 36.
- ASCOTEC in Germania. La compagnia si trova a Dusseldorf ed e` diretta da Ahamd Katani. L`adetto all`ufficio commerciale e` Yazdan Karimi. Una donna di nome Molawi coordina alcune delle attivita`. Il numero telefonico della filiale di Dusseldorf e`: 0049 211470520. L`indirizzo dell`ufficio principale e`: ASCOTEC GmbH, Terstegeen STR 10, 40474 Düsseldorf, Germany.
- ASCOTEC in Giappone. Diretta dall`Ing. Haghighi.
- ASCOTEC negli Emirati Arabi Uniti, che riceve i materiali a Dubai e da li` li spedisce in Iran.
- ICS in Russia. Questa compagnia copre i paesi dell`Asia Centrale ed e` diretta da Mr. Soltani. Il numero di telefono della sede di Mosca e`: 0070 09527883321.
- Nel 1998, un cittadino britannico di origine iraniana, Ali Asghar Manzarpour e` stato arrestato ed incarcerato per nove mesi per aver esportato in Iran dagli Stati Uniti 750 chili di acciaio Marging che doveva essere usato per le armi nucleari.
Produzione all`interno dell`Iran:
Al momento l`Universita` di Malek-Ashtar, che e` affiliata al Ministero della Difesa, conduce la ricerca e la produzione dell`acciaio Marging in Iran. L`Universita` di Malek Ashtar e` il centro per diversi test per le armi nucleari. Il quartier generale dell`universita` e` a Tehran, nell`area di Lavizan. Altre filiali della stessa si trovano a Isfahan e Karaj (ad ovest di Tehran).
L`indirizzo della filiale di Isfahan e`: Malek Ashtar University, Shahin Shahr Township, End of Ferdowsi avenue, Malek Ashtar Industrial University. Il dott. Asgahr Ibn Rassoul e` a capo dei lavori sui materiali, sotto la supervisione del dott. Nesseri Ehsani.
La ricerca condotta a Malek Ashtar sull`acciaio Marging non e` puramente accademica e teorica ma punta alla produzione domestica di questo tipo di acciaio.
Il tipo di acciaio prodotto all`Universita` di Malek Ashtar contiene cobalto ed e` di grado 300 e 350. Entrambi i tipi sono usati per la costruzione di rotori per centrifughe. Ci sono stati anche esperimenti per la creazione di acciaio di grado superiore.
Il regime ha utilizzato anche altri Centri scientifici e specializzati per ottenere l`acciaio Marging. L`Universita` Tecnica di Tehran ha effettuato alcune ricerche su questo tipo di acciaio sotto la supervisione del dott. Nili.
Nell`Universita` di Sahand a Tabriz (Iran nord-occidentale), il dott. Siamak Hossein-nejad ha lavorato sull`acciaio Marging. Il regime ha anche iniziato la ricerca sull`acciaio Nono.
Alla Isfahan`s Mobarakeh Steel Factory sono in corso attivita` segrete. Lo scorso anno e` stata creata una nuova catena di montaggio. Tutte le informazioni su di essa sono state calssificate e nemmeno gli esperti iraniani hanno il permesso di visitare la sede. Si riferisce che la catena di montaggio sia stata messa in opera per la produzione di acciaio Marging.
L`anno scorso, al fine di creare acciaio Marging e Nono, gli esperti iraniani hanno tenuto diversi incontri con esperti russi ed esperti cinesi. Si sono recati anche in Giappone al fine di ottenere informazioni.
Riguardo ai dialogi sul nucleare con gli EU-3, il Segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale e uomo di punta di Tehran nelle trattative, ha ammesso: “Nei 21 mesi scorsi, la Repubblica Islamica ha reggiunto grandi risultati nelle sfere della sicurezza nazionale, tecnica, legale, politica e di propaganda… Oggi, quindi, abbiamo cominciato la sperimentazione nella struttura di Isfahan a livello industriale e prodotto diverse tonnellate di UF6. Oggi esistono un numero rilevante di centrifughe pronte all`uso. A prima vista puo` sembrare che abbiamo accettato la sospensione. Ma in realta` ci siamo serviti di questo tempo per portarci avanti. Abbiamo continuato a costruire centrifughe fino all`accordo di Parigi. Dopo giugno ci siamo sforzati in tutti i modi per aggirare la sospensione. Non abbiamo mai sospeso neanche per un secondo i lavori a Isfahan. Anche ad Arak non sono mai stati sospesi. I capi e gli esperti del regime hanno convenuto sul fatto che la produzione nucleare fosse la nostra linea imprescindibile.”
Pochi giorni prima, Hossein Moussavian, il capogruppo dei negoziatori con la UE, aveva vantato: “Come risultato dei negoziati, non solo il potenziale nucleare iraniano e` stato preservato ed abbiamo evitato un attacco militare, ma siamo anche stati in grado, grazie all`atmosfera creata, di completare la nostra dotazione nucleare. Per esempio, il progetto UCF di Isfahan e` stato completato in questo periodo ed e` ora pronto per essere utilizzato.” Moussavian ha evidenziato che senza i negoziati sul nucleare, “grossi contratti sul gas e il petrolio che abbiamo firmato sarebbero stati impossibili. I negoziati sul nucleare hanno permesso all`Iran di firmare un contratto a lungo termine per l`esportazione di gas naturale in India, Cina, Pakistan ed Emirati Arabi Uniti.”
Il regime clericale punta alle armi nucleari a tutta forza. Come ho gia` accennato, esso ha allocato tutte le sue risorse alla realizzazione di questa impresa. Il Primo Ministro francese ha affermato che i terroristi stavano sfruttanto campi di addestramento iraniani per andare in Europa. Purtroppo, Tehran si sta aprofittando della politica del compiacimento per ottenre le armi nucleari.
Esiste un modo per fermare i mullah dall`ottenere la bomba atomica? La soluzione fondamentale e` un cambiamento democratico in Iran promosso dal popolo iraniano e dalla Resistenza. Il principale ostacolo a questo cambiamento si incarna nella politica del compiacimento promossa dalla Unione Europea nei confronti di Tehran. Questa politica ha contribuito largamente a prolungare la regola dei mullah. Etichettando come terroristi il principale movimento di opposizione iraniano, i Mojahedin del Popolo, l`Unione Eurpea ha creato il piu` grosso ostacolo al cambiamento in Iran.
Se non vogliamo che un regime terrorista ottenga la bomba nucleare, la politica del compiacimento deve essere abbandonata. Denunciando l`Iran al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, si potrebbe impedire al regime di acquisire i mezzi necessari al completamento del suo progetto. Rimuovendo l`ingiusta etichetta dai Mojaheind, la UE smetterebbe di fare il gioco di Tehran contro il popolo iraniano ed eliminerebbe gli impedimenti per un cambiamento democratico in Iran.
Inoltre abbiamo una raccomandazione per il capo dell`Agenzia sull`Energia Atomica (IAEA), dott. Mohammad el-Baradei. Oggi abbiamo rivelato il fatto che l`Iran sta sia producendo internamente l`acciaio Marging che facendoselo arrivare dall`estero. Perche` la IAEA non manda i suoi ispettori a visitare i siti che abbiamo identificato e ad indagare sulle compagnie di facciata usate dal regime per le forniture? Se inviate gli ispettori ora li potete cogliere con le mani nel sacco, altrimenti i mullah riusciranno a nascondere tutto.
El-Baradei ha detto che l`Iran non va disturbato. Io dico che il piu` pericoloso stato terrorista al mondo deve essere disturbato. La comunita` internazionale non puo` permettersi di concedere ai mullah di continuare la loro impresa nucleare impunemente.
