
Sollevazione del bazar – N. 4
I manifestanti gridano: “Morte a Khamenei” e “Quest’anno è l’anno del sangue, Seyyed Ali (Khamenei) sarà rovesciato.”
Lunedì sera, 29 dicembre 2025, le proteste dei commercianti del bazar e dei cittadini, indignati per l’oppressione e il saccheggio del regime clericale, si sono diffuse in varie zone di Teheran e in diverse altre città.
A Teheran, alle 17:30, un grande gruppo di persone ha marciato verso Piazza Toopkhaneh. In via Ferdowsi, la folla ha scandito: “Quest’anno è l’anno del sangue, Seyyed Ali (Khamenei) sarà rovesciato.” In via Jomhouri, le forze di sicurezza del regime su motociclette hanno attaccato la gente con gas lacrimogeni, mentre a Sepahsalar hanno fatto ricorso a spari indiscriminati e colpi in aria. All’incrocio tra Taleghani e Valiasr, e nei bazar di Yaftabad e Mobl, si sono svolte manifestazioni con slogan risonanti.
A Mashhad, alle 14:30, la gente ha manifestato nelle piazze Saadi e Shohada. Le forze antisommossa hanno attaccato i dimostranti con manganelli. Giovani coraggiosi e ribelli hanno affrontato le forze di sicurezza, difendendosi lanciando pietre e altri oggetti disponibili.
Nelle città di Kermanshah, Karaj, Hamedan, Malard e Dargahan a Qeshm, i commercianti del bazar hanno organizzato scioperi e manifestazioni. Slogan come “Quest’anno è l’anno del sangue, Seyyed Ali sarà rovesciato” e “Questa nazione non sarà una nazione finché i mullah non saranno nei loro sudari” hanno riecheggiato in queste città. In alcuni di questi raduni, i giovani hanno distribuito volantini con slogan come “Morte all’oppressore, sia esso lo Scià o la Guida” e “Né corona né turbante, i mullah sono finiti.”
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran
29 dicembre 2025
