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Iran: impiccato Hojat Zamani, il più famoso prigioniero politico e membro dei Mojahedin del popolo

ImageCNRI, 15 Febbraio – il regime disumano dei mullah in Iran, all’alba del 7 febbraio ha impiccato il sig. Hojat Zamani membro dell’OMPI, prigioniero dal 2001. Il sig. Zamani ha subito durante gli anni di detenzione, le più feroci torture nella prigione di GohardaSht nei pressi di Teheran. Il direttore della prigione di Rajaï Shahr a Gohardasht, Ali Haji-Kazem, ed altri due criminali di nomi Arjomandi e Seyed, hanno partecipato all’impiccagione.

  Nel 2004, la sesta corte del tribunale rivoluzionario islamico aveva condannato Hojat Zamani, a quattro esecuzioni. All’inizio del 2005, la corte suprema, presieduta da Gholam-Hossein Mohseni Eje’i (attuale ministro delle informazioni) e Nabi Raji, aveva condannato il sig. Zamani a due esecuzioni. Una volta informata della decisione, Zamani aveva coraggiosamente scritto: "Non contesto il verdetto.”.

 Il Sig. Zamani aveva 31 anni al momento della sua impiccagione. Aveva sopportato nel corso della sua detenzione tutte le forme di torture fisiche e psicologiche. Il regime ha provato invano a rompere la sua determinazione e forzarlo al pentimento. Per un certo tempo, era stato trasferito nel braccio dei criminali pericolosi per subire altre pressioni. Zamani sempre ha rifiutato il pentimento. Aveva condotto molti scioperi della fame, tra il 2004 ed il 2005, per protestare contro le gravi condizioni in cui versano le prigioni iraniane. Hojat è il terzo figlio della famiglia Zamani che è assassinato dal regime iraniano. Il suo fratello maggiore, Khazal Zamani, membro dell’OMPI, è stato ucciso nel 1999 nella provincia d’Ilam. L’altro fratello, Fallah, anche lui membro dell’OMPI, è stato ucciso nel marzo 2001 dagli agenti del regime nella regione di Haft-Cheshmeh d’Ilam. Abdullah Naderi lo zio materno di Hojat, è stato ucciso sotto la tortura dagli agenti del regime nel 1989.

Zamani è una famiglia ben nota nella regione di Haft-Cheshmeh d’Ilam (ovest dell’Iran) e sono stati costantemente perseguitati dal regime dei mullah. Hojat ha insegnato nelle scuole dei villaggi d’Ilam fino al 1996, e in seguito è stato licenziato e quindi perseguitato per il suo sostegno alle OMPI. In Queste ultime settimane, a causa delle pressioni interne ed internazionali, il regime dei mullah ha intensificato le pressioni e le torture contro i prigionieri politici resistenti. Le autorità delle prigioni avevano recentemente minacciato di uccidere tutti i prigionieri appartenenti ai Mojahedin del popolo e tutti i resistenti in prigione, se il dossier nucleare del regime viene deferito al Consiglio di sicurezza. Ciò ricorda il massacro terribile dei prigionieri politici nell’estate 1988.

 Il Consiglio nazionale della resistenza iraniana presenta le sue condoglianze profonde alla famiglia Zamani, agli abitanti e particolarmente alla gioventù di Haft-Cheshmeh.
 La CNRI chiede anche al Consiglio di sicurezza, al segretario generale dell’ONU, all’alto commissariato dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite e tutte le organizzazioni internazionali di difesa dei diritti dell’uomo di condannare questo crimine orribile.

 La CNRI chiede particolarmente ad un’azione urgente per salvare la vita degli altri prigionieri politici, in particolare quelli nel braccio della morte e quelli di cui si è persa la traccia.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.
 Il 15 febbraio 2006

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