in quattro mesi e mezzo impiccati e condannati a morte 92 persone
CNRI, 14 NOV- Secondo quanto hanno scritto i mass media governativi, negli ultimi giorni, il regime ha impiccato in pubblico quattro prigionieri e ne ha condannati a morte altri 8 .Il quotidiano governativo Keyhan, sul numero del 13 novembre ha riportato la notizia dell’impiccagione di due giovani di nomi Mokhtar di 24 anni e di Ali 25 anni in piazza Bahonar a Gorgan. Invece su numero del 8 novembre aveva dato la notizia dell’impiccagione di un giovane di 22 anni di nome Ahmad Noruzian in piazza Khazar a Sari.
Il quotidiano governativo Iran ha dato la notizia dell’impiccagione di un prigioniero di nome Majid.
In questa maniera il numero delle persone impiccate e condannate a morte raggiungono, in 4 mesi e mezzo cioè fin dalla presa di potere da parte di Ahmadinejad, la cifra di 92 con un aumento di cento per cento nei confronti del periodo precedente. Il regime iraniano ha intensificato oltre le impiccagioni pubbliche anche le condanne e le pene umilianti. Il 13 novembre la polizia ha portato in giro nella città di Tankabon 7 giovani in modo assai umilianti. Obiettivo di tali misure è creare il terrore e la paura tra i giovani.
La Resistenza Iraniana fa appello alle organizzazioni internazionali difensori dei diritti umani di condannare l’ondata di esecuzioni in Iran e chiede alla prossima assemblea generale delle Nazioni Unite, l’adozione di una forte risoluzione contro la disumana e permanente violazione dei diritti umani in Iran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
14 novembre 2005
14 novembre 2005
