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Iran: Appello per liberare le prigioniere politiche in Iran

ImageCNRI- Il regime iraniano ha aumentato la pressione sulle prigioniere politiche in Iran.
Tutte le visite e le telefonate per le prigioniere che si trovano nella sezione femminile del famoso carcere di Evin sono state annullate.
Le autorità penitenziarie hanno aumentato le limitazioni dopo che le detenute si sono rifiutate di fare la pausa mattutina all'aperto nel clima freddo delle 6 di mattina.

Shabnam Madadzadeh, Mahsa Naderi, Atefeh Nabavi, Fatemeh Ziaie Azad, e Nazila Dashti sono tra coloro che sono trattenute nel carcere di Evin.

Mehsa Naderi, 19 anni, arrestata lo scorso Febbraio per "Aver avuto contatti con il PMOI/MEK" si trova in condizioni critiche. Soffre di diverse patologie a causa dei mesi di torture e isolamento nel Braccio 209 del carcere di Evin. Le richieste della sua famiglia affinchè ricevesse adeguate cure mediche non hanno ottenuto alcuna risposta.

Shabnam Madadzadeh, Mahsa Naderi, Atefeh Nebavi e Fatemeh Ziaie Azad, sono state trattenute per mesi senza specificare il loro stato. Atefeh Nabavi è stata arrestata e incarcerata il 15 Giugno 2009 durante il periodo post elezioni.
Ha poi trascorso 95 giorni nel Braccio 209 per poi essere trasferita nella sezione detta "Metadone", nella sezione femminile.
Kobra Benanzadeh, un parente dei membri del Pmoi residente ad Ashraf, Aalieh Eghdam Doost, un attivista trattenuta nel carcere di Gohardasht, e Fariba Pazhoh, un reporter trattenuto nella Sezione 209 del carcere Evin stanno vivendo nell'agenzia.
Sono tra le detenute che sono state arrestate con altre centinaia di donne e ragazze nelel recenti dimostrazioni antigovernative, soprattutto quella del 4 Novembre 2009.

Il numero di detenute trattenute nelle celle è di gran lunga superiore alla capacità di accoglienza del carcere; sono private dei bisogni primari e dei trattamenti medici.

Sarvnaz Chitsaz, Capo della Commissione delle donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha chiesto alle organizzazioni dei diritti umani, in particolare alle attiviste per i diritti delle donne e all'Alto Commissariato per i Diritti Umani delle NU di adottare immediate e severe misure affinchè si ottenga il rilascio incondizionato di tutti i prigionieri politici e in particolare delle donne.

Commissione delle donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
11 Novembre 2009
 

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