CNRI – La Resistenza Iraniana condanna fermamente gli atti terroristici con numerosi vittime a Baghdad del 2 novembre, a cui esprime la vicinanza e augura pronta guarigione per feriti. La Resistenza Iraniana chiede una accurata e imparziale indagine sotto egida del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per scoprire gli autori dei crimini commessi; Si vedrà svelato il nefasto ruolo del regime iraniano e i suoi mercenari in Iraq.
Queste esplosioni criminose in Iraq giovano il regime dittatoriale religioso iraniano e servono a impedire la formazione di un governo democratico, indipendente e non fazioso e tentano di imporre al-Maliki e far continuare a usurpare la sovranità al popolo iracheno. La proposta del sovrano saudita, Malek Abdallah per la soluzione della crisi irachena aveva trovato molte accoglienze positive in Iraq e in tutto il Medio Oriente ed è stata un colpo efficace ai piani del regime iraniano e suoi mercenari in Iraq. Allora i capi dei regime dei mullà, arrabbiati hanno impartito l’ordine ai loro assoldati di ostacolarla a ogni costo.
La rivelazione di migliaia di pagine da parte di wikileaks ha messo a nudo i crimini commessi dalla dittatura teocratica al potere in Iran e dalla banda di Nuri al-Maliki e ha suscitato indignazioni tra la popolazione irachena in modo che l’appello per la formazione un tribunale internazionale per i crimini contro l’umanità diventi sempre più seria.
Il regime integralista dei mullà al potere in Iran sin dall’inizio pretendeva la continuazione del ruolo di al-Maliki al primo ministro. E dopo del viaggio di quest ’ultimo a Teheran dove ha dato le sufficienti garanzie per l’ubbidire a Khamenei e esercitare speciali pressioni ai Mojahedin del popolo iraniano ad Ashraf, il regime iraniano con un gesto inconsueto, in un comunicato ufficiale ha dichiarato che Nuri al-Maliki è un candidato adeguato e formare il governo in Iraq.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
3 Novembre 2010
