lunedì, Dicembre 5, 2022
HomeComunicati StampaDiritti UmaniIran: un prigioniero politico impiccato a Zahedan, impiccagioni anche a Shiraz e...

Iran: un prigioniero politico impiccato a Zahedan, impiccagioni anche a Shiraz e a Khorramabad

Lunedì 17 gennaio 2022, il regime clericale ha impiccato un prigioniero politico baluci di 33 anni, Abdolbaset Rigi, di Saravan, nella prigione di Zahedan, dopo quattro anni di carcere con l’accusa di omicidio e “collaborazione con gruppi anti-regime”. Era stato arrestato dalla divisione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche del Ministero dell’Intelligence a Saravan nel 2018 e sottoposto a brutali torture.
Il 16 e il 17 gennaio il regime clericale ha anche impiccato due prigionieri nelle carceri di Khorramabad e Shiraz, portando ad almeno 33 persone il numero di prigionieri giustiziati nell’ultimo mese.
La Resistenza Iraniana esorta il Segretario Generale delle Nazioni Unite e tutti gli organi competenti delle Nazioni Unite, nonché l’Unione Europea e i suoi Stati membri, ad agire con urgenza per salvare la vita dei prigionieri nel braccio della morte, in particolare dei prigionieri politici.
La persecuzione dei prigionieri politici è aumentata dall’ascesa alla presidenza di Ebrahim Raisi, lo scagnozzo del massacro del 1988. È quindi imperativo deferire le sistematiche violazioni dei diritti umani da parte del regime clericale al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e assicurare alla giustizia i leader di questo regime, in particolare Khamenei, Raisi e il capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni Eje’i.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI)
19 gennaio 2022

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,448FollowersFollow