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Iran: confermate le condanne a morte dei prigionieri politici Farshad Etemadifar, Masoud Jamei e Alireza Mardasi

NCRI

Appello ad azioni urgenti per salvare la vita dei prigionieri politici nel braccio della morte accusati di appartenenza all’OMPI

Venerdì 14 novembre 2025, la Corte Suprema del regime ha confermato le condanne a morte dei prigionieri politici Farshad Etemadifar, Alireza Mardasi (Homeidavi) e Masoud Jamei, detenuti nel carcere di Sheiban ad Ahvaz, con l’accusa di appartenenza all’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI/MEK). Di conseguenza, sono a rischio imminente di esecuzione.

Questi tre prigionieri sono stati condannati, l’11 luglio 2025, a due pene capitali e a un anno di carcere, dopo due anni di torture e interrogatori, dalla Sezione Uno del cosiddetto tribunale rivoluzionario di Ahvaz, presieduto dal boia Adibimehr. Le imputazioni comprendevano “moharebeh” (guerra contro Dio), “assembramento e collusione contro la sicurezza nazionale”, “appartenenza all’OMPI” e “propaganda contro lo Stato”.

Farshad Etemadifar, 30 anni, originario di Basht, nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, è stato arrestato il 16 giugno 2023 nella città di Basht e trasferito nel centro di detenzione del Ministero dell’Intelligence a Yasuj. In precedenza era stato arrestato a Gachsaran nel 2018 e aveva scontato 20 mesi di prigione.

Masoud Jamei, 48 anni, dipendente di una compagnia petrolifera, è stato arrestato nell’agosto 2023, e Alireza Mardasi, 52 anni, insegnante residente nel quartiere di Kouy-e Abuzar ad Ahvaz, è stato arrestato nel luglio 2023 ad Ahvaz. Sia Masoud che Alireza appartengono alla comunità araba. Masoud Jamei soffre di cancro allo stomaco, problemi al fegato, ipertensione e una grave infezione interna.

Con l’emanazione di queste sentenze criminali e il tentativo disperato di creare un clima di terrore, la Guida Suprema del regime, Ali Khamenei, cerca di prevenire l’esplosione della collera popolare contro il maledetto regime del Velayat-e Faqih.

La Resistenza iraniana chiede alle Nazioni Unite, ai loro organi competenti e ai relatori speciali di adottare misure urgenti per annullare le condanne a morte di questi tre prigionieri e ottenere la liberazione di tutti i prigionieri politici.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI)
14 novembre 2025

Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
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