
Esecuzione di 16 prigionieri mercoledì 15 luglio,e di altri 6 prigionieri mercoledì 22 luglio
Esecuzione di 16 prigionieri mercoledì 15 luglio, di altri 6 prigionieri mercoledì 22 luglio e morte di un ex campione di pugilato nel carcere di Dastgerd a Isfahan per mancanza di cure mediche.
Martedì 21 luglio, in un crimine efferato, gli scagnozzi del regime dei mullah a Iranshahr hanno impiccato Meysam Irandegani, un minorenne baluchi. Aveva solo 14 anni al momento dell’arresto e del presunto crimine, ed è stato giustiziato a 18 anni dopo quattro anni di reclusione.
Mercoledì 22 luglio, oltre a Mehdi Khanaki, membro martire dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI), sono stati impiccati altri cinque prigionieri: Yasin Hashemzehi, 26 anni, e Abdul Wahed Sangari, 32 anni, rispettivamente a Zahedan e Iranshahr; Ali Morshed a Mashhad; Iraj Ebrahimizadeh a Ilam; e Ali-Ahmad Yousefi a Jiroft.
Domenica 19 luglio sono stati impiccati due prigionieri: Azam Gerami, di 58 anni, a Yasuj, e Ayoub Mohebi a Qezel Hesar.
Giovedì 16 e venerdì 17 luglio, Alireza Barani e Akbar Sheikh-Miri sono stati giustiziati a Khorramabad.
Mercoledì 15 luglio sono stati impiccati 16 prigionieri: Amin Khedri Mirqaed, 28 anni, a Shushtar; Karim Mirzaei, 27 anni, ad Aligudarz; Saeid Armandi, 35 anni, Shahin Sadr, 37 anni, e Fardin Memari a Sari; Ehsan Riahi a Shiraz; Mehdi Shahrisvand a Khorramabad; Abbas Nesari (Eydi), Parvin Chardoli, 39 anni, Peyman Azimi, 27 anni, e Mehran Momeni, 47 anni, a Isfahan; e un prigioniero di nome Behzad e altri due prigionieri a Qezel Hesar. Nella stessa data sono stati giustiziati anche due prigionieri arrestati per la rivolta, Amin Dehaqani e Aref Khoshkar.
Sabato 18 luglio, Afshin Albandi, ex campione di pugilato detenuto a Isfahan, è deceduto per mancanza di cure mediche. Aveva vinto medaglie d’oro e d’argento nazionali e una coppa d’oro in competizioni europee.
La Resistenza iraniana si appella alle Nazioni Unite, ai suoi organi competenti e a tutte le organizzazioni e assemblee che difendono i diritti umani e in particolare i diritti dei minori, affinché condannino i crimini del fascismo religioso che governa l’Iran e adottino misure immediate per fermare le esecuzioni nel Paese.
Segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI)
24 luglio 2026
